EP con tre canzoni: Use me è inedita, Only Wanne Be With You appare in versione studio e Live.
Per fare questo disco i Sons of Bill hanno chiesto il sostegno dei propri fans. Ed hanno fatto bene: irens è un ottimo lavoro, deciso e ben strutturato, che porta la band ad essere una delle migliori nel settore roots.
La band originaria di Bloomington, Indiana, la città anche di John Mellencamp, continua il suo percorso. Dopo l'interessante Bitter Drink, Bitter Moon, con questo nuovo lavoro, Big Dark Love, fa un bel passo avanti. Il suono è sempre rock, legato alle radici, ma con una maggiore propensione alle chitarre, al twang rock, liriche più drammatiche ed una bella dose di energia, che ben si combina con la maggiore personalità del gruppo. Sono maturi per il salto nella categoria superiore.
Proferssor Louie and the Crowmatix sono una band di Woodstock. Appartengono al giro di musicisti che hanno gravitato attorno a The Band, tanto che il leader, Arthur Hurwitz ( in arte Professor Louie ), ha suonato con tutti, da Garth Hudson a Levon Helm, a Rick Danko. Questo nuovo lavoro mischia il classico suono di The Band con il blues e la musica delle radici. Un disco ben fatto che, oltre alle composizioni di Hurwitz, presenta brani di Jimmy Reed e la rielaborazione di classici della tradizione come Angel Band. Alla chitarra il grande John Platania, già con Van Morrison.
Le prime registrazioni di Jeff, 1991 - 1992. La prima versione di Grace ( studio demo), quindi Mojo Pin, Cruel, Satisfied Mind, Hymne a L'Amour etc. C'è anche una prima versione Live di Grace.
Figlia di Alto Reed, il sassofonista di Bob Seger, Victoria Reed si presenta subito bene. Chariot è un disco di rock, con influenze soul, ed un feeling tutto particolare. La sua scrittura potrebbe, in parte, richiamare Stevie Nicks, ma poi Victoria ci mette del suo e, malgrado questo sia il suo esordio, sa già come condurre in porto il disco.
Con DJ Logic
Vengono da Nashville, ma non hanno nulla a che vedere con la capitale della musica country. I Legendary Shack Shakers sono un incrocio, nudo e crudo, di southern gothic, countrybilly, punk, rock e blues. Il tutto mischiato ad una notevole energia e ad un suono vibrante. Non assomigliano a nulla, anche se vanno da una parte all'altra, seminando canzoni veementi che hanno in nuce anche elementi folk, rock and roll e persino New Orleans.
2017. Singer songwriter
Come dice il titolo dell'album, Things Change, Le cose cambiano. ed è proprio quello che succede in questo nuovo lavoro degli American Aquarium. Infatti, rispetto all'ultimo disco della band, Wolves, le cose sono veramente cambiate. C'è solo il leader B.J. Barham, mentre il retso del gruppo è nuovo di zecca: Shane Boeker (chitarra), Joey Bybee (batteria), Ben Hussey (basso) ed Adam Kurtz (pedal steel and electric guitar). Poi l'album mantiene il suono degli Aquarium ed ambienta le sue canzoni nelle zone rurali della Carolina del Nord, da dove proviene Barham. Registrato a Tulsa, Oklahoma, il disco è prodotto da John Fullbright e, tra gli ospiti, vede coinvolti musicisti del calibro di John Moreland e Jamie Lin Wilson.
Il nuovo album del giovane songwriter inglese, il quarto della sua carriera.
Band che arriva dal Tennessee, classico southern rock tra Lynyrd Skynyrd e Black Crowes. Chitarre in evidenza per una serie di canzoni solide. canzoni che ripondono a titoli come See Me Electric, Celebrate, What If, Baggage Claim e Wait For You.
2 CD. Il meglio del tour del cinquantesimo anniversario, con la band formata da alcuni membri originali, tra cui alcuni che non ci suonavano da anni come Patrick Moraz e Tony Kaye. Il leader rimane Steve Howe, mentre altri elementi sono Geoff Downes, Alan White, Billy Sherwood,Jon Davison, Jay Schellen. Le canzoni variano sul repertorio della band, con classici che arrivano dai dischi più noti: Starship Trooper (The Yes Album (1971), Roundabout ( Fragile (1971), altri da Close to the Edge (1972), The Ancient, ( Tales From Topographic Oceans (1973) e Soon mischiata a The Gates Of Delirium ( Relayer ( 1974). Bellissima la copertina, ancora opera di Roger Dean.
Secondo album per The Suitcase Junket, cioè Matt Lorenz, solista originario del Vermont, ma anche musicista a 360 gradi. Con la produsione di Steve Berlin (Los Lobos), The Suitcase Junket ci offre un disco di indubbio spessore, musicalmente adulto, dove si incontrano jangly folk, fuzzed-out blues e solide tessiture di psych-rock. Registrato da Justin Pizzoferrato (Dinosaur Jr., Speedy Ortiz) e mixato da Vance Powell (Jack White, Houndmouth), Mean Dog, Trampoline conserva la vitaltà di Suitcase Junket e, al tempo stesso, si coferma come il disco più bello e vitale della band.
2 CD. I brani più famosi, sul primo CD. Vanilla Fudge and the San Fernando Valley Symphony Orchestra, dal vivo, sul secondo CD. Nel 2003 Carmine Appice, Vince Martell e Tim Bogert, tre membri originali, si sono ritrovati in studio ed hanno nuovamente inciso i loro classici, in una versione energica e parzialemtne attualizzata. Brani che troviamo sul primo CD. Il secondo, registrato dal vivo, vede scorrere classici della band, ma anche di altri, in una versione differente, con l'accompagnamento orchestrale della San Fernando Valley Symphony Orchestra.
Il nuovo album, dopo 40 anni di silenzio.
Il secondo album della band alternative country dell'Ohio.
Il secondo album della jam band americana figlia del suono dei Phish.
Unico disco del musicista roots rock di Filadelfia.
Progetto che coinvolge i cantautori Brian Doser, Jim Infantino, Ellis Paul & Jon Svetkey.
Prodotto da Arthur Brown
2009 Righteous Babe Records, Inc.
Sleeve made in the USA.
Track 12 ends at 1:00, and a hidden track begins at 3:42.
Interior liner notes feature the cover of the UK release.
CD singolo di 4 tracce.
2CD. Raccolta di materiale dal vivo di band kraut rock come Tangerine Dream, jazz rock come Weather Report, world music come Madrigal Choir Bukarest o avanguardia come John Surman.
Terzo album della cantante degli Spyrogira e del tastierista prog.
Esordio del cantautore americano sospeso tra sonorità elettriche alla Crazy Horse e introspezioni lo-fi.
Album del 2006 della cantante dei Dead can Dance.
Il leader di Danny & The Champions Of The World, formazione londinese fedele a un'affascinante filosofia blue collar che ricordava il Jersey sound di Southside Johnny così come i fiati soul di Van Morrison, torna con un disco solista che affonda i piedi in certo cantautorato degli anni sessanta o settanta che amava orchestrazioni e spleen autunnali.

