Secondo volume con le registrazioni per la Dore, etichetta soul di Los Angeles. 24 canzoni: Little Johnny Hamilton & The Creators, Natural Resources Unpolluted, Kenard, The Puffs, Gail Anderson, Eddie Kool, Milton James, Dee Torres etc
Al suo secondo lavoro, la ghanese Ruby Amanfu affila le unghie. Il disco d'esordio, Smoke and Honey, era più rock. Standing Still è più soul oriented, grazie anche alla produzione di Patrick Carney ( Black Keys ), Mark Howard ed Austin Scaggs. La ragazza ha una buona voce ed alcune canzoni, Anyone Who Knows What Love Is, Out At Sea e Cathedrals, mostrano qualità insospettate.
Eli Paperboy Reed è un giovane cantante bianco. Ma fa del soul. Lo fa con forza, molto vigore ed ha un bella voce. Gli manca solo il colore della pelle. Ma Paperboy non ci bada, ci dà dentro alla grande e mischia rock e soul con una vitalità notevole. Ha già diversi dischi al suo attivo, ma questo nuovo album, edito dalla Yep Rock, è superiore ai precedenti.Non ci sono cover ma solo pezzi di Paperboy ma, vuoi per il sound potente, vuoi per la voce, il disco è di quelli che fanno saltare sulla sedia.
Nuovo album per Sharon Jones & The Dap Kings. Si tratta però di una antologia che funge dal colonna sonora del film omonimo di Barbara Kopple dedicato appunto a Sharon. 16 canzoni, tutti i brani più noti, più un inedito. I'm Still Here, inciso per l'occasione.
Uno dei classici di Stevie Wonder, Motown 1980.
Don Bryant è un artista di colore di una certa età. Marito di Ann Peebles ( con la quale ha scritto I Can't Stand The Rain ), Bryant era uno degli artisti della Hi Records di Willie Mitchell. Sfortunatamente all'epoca è stato oscurato dai colleghi di lavoro, come la stessa Peebles oppure Al Greene, Otis Clay, O.V. Wright etc. diventati più famosi di lui. Ora, finalmente, ha la sua occasione. grazie alla Fat Possum. Don't Give Up on Love è un solido disco di vero soul, che riporta alla luce uno degli interpreti originli dell'epoca, che arriva dal periodo d'oro di questa musica.
