Dopo la reunion con We Can Do Anithing, baciata dal successo del pubblico legato alla band folk - punk degli anni ottanta, ecco l'atteso disco dal vivo. Qui la band riprende brani noti, ne suona alcuni mai eseguiti dal vivo, rilegge qualche classico e si presenta sotto una vesta rinnovata, molto interessante, con un suono elettroacustico che rammenta gli esordi del gruppo. Tra le canzoni eseguite, tutte registrate dal vivo nelle varie radio sessions che il gruppo ha fatto in giro per gli Usa, troviamo brani noti come American Music, Blister in The Sun, Add it Up, ma anche cose recenti come Memory.
Registrato a Denver, Colorado, negli studios Mighty Fine Productions, con il produttore Ted Hutt (The Gaslight Anthem, Old Crow Medicine Show) e l'ingegnere del suono Ryan Mall, Hotel Last Resort è considerato, da buona parte della stampa musicale, come uno dei lavori migliori delle Violent Femmes. Una sorta di personale definizione del suono Americana, dove la band mischia front porch folk, post-punk, spiritual jazz, country blues, avant garde improvisation e golden age rock 'n' roll. Fondati e sempre sotto l'egida di Gano e Ritchie, i Violent Femmes mantengono una invidiabile freschezza ed una decisa forza nel suono. Basta ascoltare Another Chorus ed Everlasting You, due dei brani più significativi. Un disco che si avvicina in modo significativo al mitico debut album del 1983.