Per il suo undicesmo album, il cantautore canadese ha scelto Bob Rock come produttore, per dare più solidità alla sua musica. Acclamato da decine e decine di musicisti, Sexsmith annovera tra i suoi fans personaggi come Bob Dylan, Lucinda Williams, Elvis Costello, Elton John, Chris Martin, Steve Earle etc. Intimista, raffinato, personale Sesxmith parla con il cuore e scrive con il proprio animo.

Stephen Stills, Kenny Wayne Shepherd, Barry Goldberg. L'idea era quella di rifare Super Session. Poi il disco ha preso una via diversa, con Stills leader alla voce e Shepherd, chitarra, e Goldberg, tastiere, a fare il resto. Rock blues potente e corposo, brani scritti per l'occasione e qualche cover classica, da Muddy Waters a Neil Young, dagli Stooges ad Elmore James. Un disco che piacerà a chi ama il rock (ed il blues) più classico. Suonato come Dio comanda.
L'album di debutto, come solista, per Liam Gallagher ( Oasis). Un disco atteso che si rifà molto alla musica degli anni sessanta e settanta. Edizione Deluxe, con 15 canzoni. Contiene anche i singoli Wall of Glass e For What It's Worth.
Sono passati otto anni ( How To Become Clairvoyant, 2011) dal disco precedente di Robbie Robertson, ex leader di The Band. Sinematic è un disco complesso, anche ben costruito, che alterna sonorità moderne a momenti di rock più classico. Robertson non vuole passare come musicista dej vu e cerca sonorità più attuali, in alcune canzoni. Si parte subito alla grande, con un duetto con Van Morrison in I Hear You Paint Houses, per proseguire con una bella composizione che ricorda The Band ( Once Were Brothers ). Il disco chiude con una strumentale, molto classico e veramente bello ( Remembrance ) in cui appaiono Derek Trucks, Doyle Bramhall e Jim Keltner. Poi ci sono delle canzoni dalla struttura sonora moderna, anche vagamente elettronica, che mostrano un altra faccia dell'autore. E' vero, Sinematic mostre due facce differenti dello stesso autore che, comunque, in entrambi i casi, mantiene la qualità di autore. E questo conta più di tutto.
