Finalmente in stock il concerto del 2 Maggio 2004
Rock blues duro, potente, unidirezionato. Popa Chubby non è certo un campione di versalità, ma un onesto manovale del rock ( bliues). Come conferma questo album, dalle sonorità maschie.
Jason Elmore continua la tradizione dei chitarristi rock blues texani. In questo suo debut album, prodotto da Jim Suhler (chitarrista a sua volta e membro della band di Thorogood ), Elmore mette sul piatto una musica grintosa, buone canzoni ed una chitarra brillante.
Blues elettrico per Glazer ed i suoi El 34s. Con la partecipazione di David Honeyboy Edwards e John Sinclair.
Terzo album per il combo blues and roots di Brad Vickers, qui rinforzato dalla chitarra di Bobby Radcliff. Rock and roots, alla Fabulous Thunderbirds. Una band esuberante, con senso del ritmo, chitarre affilate ed un repertorio tutto da godere che mischia covers ed originali, brani rock blues e canzoni in stile rock 'n country. Come si usava una volta.
Colin Lake, virtuoso sulla lap steel, è originario di Portland, Oregon. Ma, come Eric Lindell ed Anders Osborne, ha trovato l'ispirazione a New Orleans.
Edito originariamente nel 2013, viene ripubblicato questo disco dal vivo di Ronnie Earl & The Broadcasters. Si tratta di un album, registrato dal vivo, parzialmente strumentale. Un disco che conferma Earl come uno dei chitarristi più tosti, ma anche più seguiti, del panorama blues attuale. L'improvvisazione che caratterizza i brani di questo disco, a cavallo tra classico blues ed elementi jazz, è quanto di merglio il nostro ha registrato, da molto tempo a questa parte. Non è un caso che la Stony Plain lo abbia rimesso sul mercato, come se fosse un prodotto nuovo di zecca. Ed in parte lo è, visto che, in origine, era stato edito solo in Canada. Ronnie Earl at his best.
Pianista blues, molto stimato nella Crescent City, Helfer questa volta fa un disco elettrico, accompagnato da gente di talento come Barrelhouse Chuck, John Brumbach, William Cochrane, Lou Marini ( Blues Brothers Band ) e Skinny Williams. Helfer è l'ultimo erede dello stile inimitabile di Jimmy Yancey.
Dal profondo del Mississippi arriva Leo Welch, bluesman ottantenne, che solo ora si fa notare via Fat Possum. Deep blues, per chi ha amato Junior Kimbrough, T-Model Ford, Johnny Farmer, Cedell Davis, Elmo Williams and Hezekiah Early. Welch va a fondo nella radici, mischia blues e gospel, ed ha talento e mestiere da vendere. Peccato abbia 81 anni, ma valeva la pena attenderlo. Una vera scoperta.
3 CD. Antologia di materiale raro e inedito di Dave Ray. master bluesman. Ray, che faceva parte del trio Korner, Ray & Glover, un gruppo che influenzato generazioni di musicisti, tra cui un giovane Bob Dylan. Questa antologia, curata dal partner Tony Glover, contiene 55 canzoni, gran parte delle quali mai pubblicate sino oggi. Il box ha chiesto anni di lavoro per essere approntato e, ora che lo abbiamo tra le mani, possiamo apprezzare a fondo il valore di Dave Snaker Ray.
Little Freddie King, il piccolo Freddiie King, da non confondersi con l'altro Freddie King, quello che duettava con Clapton, è un blues master di New Orleans. E' il rappresentante più vero ed importante del Gumbo Blues, un blues contaminato che mischia il suono di New Orleans con il country del Mississippi. Un cocktail abbastanza unico di cui Little Freddie è il maestro.
Originario di Tulsa, Oklahoma, Scott Ellison è stato, per anni, chitarra solista nella band di Clarence Gatemouth Brown. Quando Brown ci ha lasciato, Ellison ha cominciato a fare musica da solo, con la sua band. Chitarrista classico, Scott incorpora nella sua musica blues e soul, mischiando abilmente le carte ed ha un trimbro nitido e diretto nel suono.- Un bluesman moderno, a tutti gli effetti.
Un'altra chicca che esce dagli archivi radiofonici, aperti di recente in terra d'albione. Un concerto della band di Robert Cray, 1987, con Stevie Ray Vaughan ospite nella parte finale della serata - Siamo a Dallas, Cray è sulla cresta dell'onda, è un emergente di successo, ed il suo concerto si muove tra blues e soul, con i suoi cavalli di battaglia (ma ci sono anche T-Bone Shuffle ed altri brani di T-Bone Walker). Poi sale sul palco il texano e la serata si infiamma, con una jam tra i due di oltre nove minuti. Poi Stevie Ray affonda la sua chitarra in altre due canzoni.
Cantante e sassofonista blues, proveniente dal Maryland, Vanessa Collier è al suo secondo lavoro. Blues classico, un pò di soul, una bella voce. La Collier ha tutti i numeri per emergere e poi è anche una sassofonista niente male. Il suo blues, venato di soul, ha la radici nei primi Tower of Power ed in certe cose flatistiche di John Mayall.
Era da parecchio tempo che Monster Mike Welch non faceva un disco a suo nome, da qualche anno. Questa volta, assieme a Mike Ledbetter, Welch torna a dare il meglio di sè. La chimica tra i due è notevole è il materiale affrontato ( brani di Otis Rush, Magic Sam, Elmore James, B.B. King ) rende il tutto ancora più interessante. Inoltre, per dare ulteriore importanza al disco, i due si sono attorniati di turnisti di grande spessore: il pianista Anthony Geraci, il bassista Ronnie James Weber ed il batterista Marty Richards, oltre ad ospiti come Laura Chavez alla chitarra e i sassofonisti Doug James e Sax Gordon.
Tyler Morris è un giovane chitarrista blues, che proviene dall'area urbana di Boston. Già al terzo disco, malgrado abbia solo 19 anni, Morris mostra forza e continuità. La stampa Usa dice un gran bene di lui e questo disco, in cui è supportato da gente come Joe Louis Walker e gli Uptown Horns, conferma il suo talento.
Dennis Brennan è una delle figure centrali della scena musicale di Boston, sia come cantautore roots che come chitarrista blues ( per anni ha suonato con Tony Lynn Washington ).Per divertirsi si esibisce spesso in un locale di south Boston (Electric Andyland) assieme ai White Owls (una band locale formata da appassionati di blues ). Ed una sera hanno deciso di registrare un disco, eseguendo brani propri ma anche covers. Cosi abbiamo l'occasione di sentire una spettacolare No Expecations dei Rolling Stones, ma anche canzoni di Mose Allison, Willie Dixon, Leadbelly, Big Al Downing, Jimmy Reed,, tra gli altri.
Per il suo 26° album, il seguito del fortunato Pocupine Meat, il bluesman Bobby Rush fa un omaggio al blues classico. Le canzoni sono sue, ma il sound è down home Chicago blues e Southern soul. Un suono classico, rigoroso, forte, deciso. Bobby Rush non ha mai lasciato nulla al caso ed ora, dopo una carriera di iindubbio spessore, firma ogni sua opera con personalità e stile. Classico blues, con venature soul, arrangiamenti solidi ed una voce che non ha perso nulla. Da scoprire assolutamente.
Il nuovo album del chitarrista blues. Lucky Peterson celebra 50 anni di carriera con un nuovo disco, dove appaiono come ospiti Tamara Tramell, Aelpeacha, Danieia Cotton, Sharon Riley e Jakk Jo.
Andy J Forest ha esordito 40 anni fa con l’album Andy J Forest & Snapshots, disco edito dalla Appaloosa nel 1982, sotto la guida di Franco Ratti. Adesso Andy J ha pubblicato più di venti album e con I Don't Wanna Work: Modern Vintage Blues, ritorna con l'etichetta milanese. Le canzoni di questo nuovo lavoro mischiano le origini di Andy J. New Orleans, con l'amicizia che lo lega ai musicisti italiani. Alcune canzoni sono state incise a New Orleans, altre in Italia, quando era in tour nel dicembre 2021. Il suono è per lo più old style, ma con un tocco Modern Vintage Blues. Tra i musicisti coinvolti abbiamo Roberto Luti e Heggy Vezzano alle chitarre, quindi John Gros e Tom Worrel alle tastiere, per dare un sapore più southern, più vicino al sound della Crescent City alle canzoni. Canzoni tutte scritte da Forest, con la sola eccezione di un brano scritto da Muddy Waters.
Mud Morganfield è il figlio più anziano di Muddy Waters, ma anche un provetto musicista blues. Per questo suo esordio su Delmark, Mud Morganfield sceglie quattordici brani ( due sono nuovi ), tratti dal suo repertorio ma anche da quello di papà. Così abbiamo la possibilità di ascotare brani come Son of The Seventh Son, Good Morning Little Schoolgirl, Midnight Lover, Blues in My Shoes, Money e Catfishing. Eseguiti da Mud Morganfield accompagnato da una serie di provetti musicisti della scena di Chicago.
Nono album solista per la grande cantante blues e, secondo la critica di oltre oceano, disco migliore in assoluto della sua carriera. Il disco, iniziato nel 2020, è proseguito in studio per parecchi mesi, dove la Foster ha inciso brani scritti in collaborazione con alcuni membri della sua band, ma anche con Adrian Quesada, leader dei Black Pumas, band soul psichedelica di Austin. Il disco, rinfrescato dalle varie collaborazioni, ci mostria una Ruthie Foster vigorosa, alle prese con materiale innovatrivo.
Famoso concerto newyorkese per Furry Lewis. Edito nel 1971 in vinile, il concerto del Gaslight di New York è fuori catalogo da moltissimo tempo. Questa riedizione in CD ci permette di ascoltare un performance eccellente del grande bluesman che, proprio in quegli anni, tornava a suonare dopo un lungo periodo di silenzio. Il concerto contiene 13 canzoni, tra cui segnaliamo East St Louis,Waiting For A Train, When I Lay My Burden Down, Move to Kansas City, Brownsville, John Henry e K.C. Jones.
Johnny Adams è stato uno dei più grandi cantanti che sono usciti dalla scena di New Orleans. Espressivo, dotato di una voce unica, aveva anche la rara possibilità di misurare il suo straordinario tono vocale, a seconda delle canzoni. Johnny ha registrato alcune delle sue migliori performances durante gli anni che ha passato con Shelby Singleton, incidendo per la SSS International records. Collected contiene tutte le registrazioni fatte per le etichette SSS e Pacemaker dal 1966 al 1973, tra cui le indimenticabili versioni di Reconsider Me Release Me, A Place Called Home, Let Them Talk, Georgia Morning Dew. Grande blues, venature soul, il tutto attraverso una voce indimenticabile.
Secondo album della blues band di Minneapolis
Recorded at Matai Studio and Our Own Studio West, Los Angeles, CA. Additional recording was done at Our Own Studio South and Audio Dallas, Dallas TX and Terminal Recording Studio, Jackson, MS.
? © 2015 Blind Pig Records
Produced by John A. Wilson
Antologia del pianista blues
Con ospite Johnny Neel della Allman Brothers band e Cameron Williams
Raccolta della cantante gospel americana
5CD. Limited Numbered Edition of 2.708 units.
Recorded Live at "The Rhythm Room" Phoenix, Arizona on September 16 & 17, 1998. Bob Margolin appears courtesyof Alligator Records
Live tracks:
tracks 3, 9, 10, 11, 14, 16: Art Bar, Baton Rouge
tracks 5, 13: Tipatinas, New Orleans
track 7: live on radio, St Louis, Missouri
track 15: Blind Pig, Champain, Illinois
Tracks 1, 7, 8, 10, 11, 12 from RED, WHITE & BLUES
Tracks 2, 3, 4, 5, 6, 13, 14, 15 from THE EYES DON'T LIE
Recorded December 3 & 4, 1972 in Bordeaux, France.
Tracks 8, 10, 12 to 15 previously unissued
con Jo Ann Kelly e Son House
A cappella gospel
Rev. Odie Brown tenor
Clyde Price bass
J.B. Williams baritone
Archie Reynolds bass
William Johnson tenor
Joseph Dean tenor
Nonostante la perdita di un braccio, Pattman è diventato un armonicista straordinario e il testimone di un blues che arriva da molto lontano.
Recorded Philadelphia, PA, May 1961.
Tracks 1 to 10 and 12 to 17 were previously issued on [r5000315] (Testament T-2225).
Tracks 11 and 18 to 23 are previously unissued.
2CD. Cofanetto che contiene registrazioni dell'etichetta Swing Time Records con brani blues, rhythm&blues e gospel pubblicati tra il 1946 e il 1952 con performances di Ray Charles, Joe Turner, Lowrell Fulson, Jimmy Witherspoon, Charles Brown, Percy Mayfield, Johnny Otis e molti altri. Long Box USA.
All tracks recorded in Chicago between 1962 and 1966.
Con Andrew Jr. Boy Jones, Bobby Gilmore, Henry Qualls, Up Wilson, JB Wynne e Bob Kirkpatrick.



