Mighty Sam McClain ci ha lasciato il 16 Giugno scorso
Questo è il suo testamento sonoro. Un disco indubbiamente originale, inciso in Norvegia, con una band del luogo, capitanata dal chitarrista Knut Reiersrud. Il settantaduenne bluesman della Louisiana e la band nordica rileggono il southern blues con forza e perizia, con gusto e con amore. Il risultato è un disco convincente che dimostra che anche i Norvegesi sanno suonare il blues.
Buon sangue non mente. Elijah Ford è il figlio di Marc Ford e, come il padre, ama il blues. Ma la sua musica non è blues classico bensì un cocktail di rock, blues, accenni psichedelici e qualche attacco hard. Un suono deciso e potente, ma anche diverso, con elementi texani inseriti nel profondo. Indubbiamente Elijah ha dei numeri, vista anche la forza delle canzoni, che rispondono a titoli come Relief, Faltering, Blessed, Try As You Might, Hollow Years.
Texano, amante del Blues, Walker si è spostato a vivere a New Orleans. E, come ogni musicista che si rispetti, ha subito l'amosfera della Crescent City. Questo è il suo primo disco dal vivo, dopo parecchi album registrati in studio. Un disco dove Seth Walker, assieme alla sua band, rilegge brani dal recente Gotta Get Back, ma anche da altri lavori precedenti. Blues raffinato e corposo al tempo stesso, blues d'autore, come lo ha definito la stampa Usa.
Non è al primo disco Solomon HIcks, ma certamente ora si è fatto un nome, visto il soprannome di King. Harlem è un disco solido, tra blues e sloul, prodotto da Kirk Yano, dove Solomon Hicks mette a frutto la sua esperienza. Solido blues, come nella rilettura del classico di BB King Everyday I Have The Blues, ma anche soul di grande forza espressiva come in Whayt The Devils Loves. Hicks sa scegliere le canzoni, come confermano la rilettura di Love You More Than You'll Ever Know ( di Al Kooper, scritta per i Blood Sweat & Tears), ma anche Headed Back to Memphis e Have Mercy on Me.
con ospite Sonny Rhodes
