L'unico album come solista dell'ex Lovin Spoonful. Un pop album folle: un pò rock, un pò psichedelico, un pò zappiano. Ristampa rimasterizzata, con due tracce aggiunte.
un tempo relegati alla singola nazione e alle sue cerimonie, con il diffondersi della televisione e dei grandi avvenimenti sportivi, gli inni nazionali sono diventati ormai noti a un vasto pubblico. pero` questi brani, che per gli abitanti dei rispettivi paesi sono familiari e dati per acquisiti, sollevano delle domande precise. perche` sono stati composti? e da chi? e la loro musica a cosa si ispira? e che genere di musica sono? valida, non valida, bella, brutta, mediocre? a un pubblico abituato alla musica classica, molti inni evocano immediatamente paragoni evidenti: la musica operistica italiana del primo ottocento, ma anche il grande sinfonismo tedesco. e questa lunga e complessa ricerca, frutto di piu` di quaranta anni di ricerche, da` la risposta a tutti questi interrogativi, collegando ovviamente l`esistenza degli inni alla storia delle singole nazioni, ma anche rilevandone lo stretto rapporto con la musica classica, sia perche` in molti casi gli autori sono celebri compositori, sia perche`, al contrario, i temi vengono citati, parodiati, variati in partiture classiche. questo libro affronta anche questo aspetto e analizza tutti i brani collegati con gli inni nazionali; non si limita alla pubblicazione degli inni per finalita` pratiche, ma li inquadra anche nel loro contesto storico e culturale.
il tenore mario, al secolo giovanni matteo de candia (noto anche come mario de candia), fu uno dei grandi tenori dell`ottocento. successore di rubini a parigi e londra, canto` anche a pietroburgo, in spagna, negli stati uniti e nelle citta` britanniche, mai in italia, si dice per un voto fatto in gioventu`. era nato a cagliari nel 1810. mario ebbe vita avventurosa e cio` contribui` al fiorire di leggende e invenzioni su di lui. in questo libro la vita, i viaggi e le avventure di mario sono raccontate su base documentale: fonti d`archivio, epistolario, giornali, pubblicazioni ottocentesche. e da questa biografia emerge anche un quadro degli usi, teatrali e no, e della storia dell`epoca.
"genio del pianoforte", "miracolo della natura", "ciclone argentino", o ancora "leonessa della tastiera": non mancano certo le definizioni per evocare la personalita` di martha argerich. nata nel 1941, la leggendaria pianista argentina, applaudita sulle scene internazionali da vari decenni, affascina per la potenza delle sue esecuzioni e per il mistero della sua personalita`. il suo temperamento indomabile, il carattere libero e indipendente ne fanno un personaggio davvero atipico nel mondo della musica classica. in una narrazione costellata di aneddoti inediti e di sorprendenti rivelazioni, olivier bellamy dipana le fila di una vita ricca di eventi e di sviluppi imprevedibili: dall`infanzia in argentina, quand`era bambina prodigio a buenos aires, passando per gli studi di perfezionamento dapprima a vienna con friedrich gulda e quindi ad arezzo e moncalieri con arturo benedetti michelangeli, per arrivare all`esplosivo debutto ad amburgo, ai trionfi del premio busoni di bolzano e del concorso "chopin" di varsavia, fino agli anni piu` recenti, caratterizzati anche da momenti di crisi, da rinunce ai concerti e ancora da trionfali ritorni... di citta` in citta` (buenos aires, vienna, bolzano, amburgo, new york, ginevra, bruxelles, londra, rio de janeiro, mosca...), attraverso i suoi colleghi musicisti, gli amori, le amicizie, il libro delinea il ritratto intimo di un`artista dalla profonda umanita`.
questo saggio vuol essere una sintesi di quanto le neuroscienze offrono costantemente alla nostra attenzione sull`affascinante rapporto musica-cervello. l`esplorazione di un percorso millenario che dal mito conduce alla scienza e` una sfida che abbiamo cercato di affrontare con umilta` e amore. l`amore che deriva da una semplice e provvidenziale consuetudine: l`ascolto! i numerosi approfonditi studi funzionali, corredati da splendide neuroimmagini, hanno modificato profondamente negli ultimi 20 anni l`approccio ad un tema che la ricerca oggi puo` condurre con una strumentazione sempre piu` sofisticata. ugualmente la musicoterapia, anche se con difficolta`, si va affermando come accettata terapia di supporto, mentre gia` novalis asseriva: "ogni malattia ha una soluzione musicale. maggiore e` il talento musicale del medico, tanto piu` breve e completa e` la soluzione". di tutto cio` viene offerta in queste pagine una documentata esplorazione, frutto di una allegata ricerca bibliografica che puo` rappresentare il punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
nato a pola in istria, suddito austro-ungarico, venne a studiare a milano, come del resto fecero in tanti. ma qui, pur facendosi benvolere dalla editrice giovannina lucca si schiero` decisamente con i filowagneriani entrando in rotta completa con il potente editore giulio ricordi. la sua musica e` priva di una nazione, perche` le terre di cui e` stato il cantore sono state ferocemente contese da opposti nazionalismi, dei quali in sostanza rimase vittima, diventando per la storia dell`opera italiana quasi un intruso. paolo petronio, musicologo triestino, fin da giovane si e` sempre interrogato sulla incredibile vicenda di antonio smareglia, stimolato dalla scoperta in un vecchio cassettone di casa di un ingenuo libriccino scritto dal compositore triestino gastone de zuccoli nel 1923 dove, con smareglia ancora vivo, si incitavano i giovani a rendere giustizia allo sfortunato compositore. non trovando mai una risposta, o persino trovandone tante ma tutte contrastanti, petronio ha voluto vederci chiaro, non solo in senso musicale ma pure in senso storico e politico.
un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d`oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte - la musica e la poesia - al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensi`, piu` propriamente, poetico-musicale. per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un`epoca tra le piu` affascinanti della storia dell`occidente.
e possibile insegnare a disabili gravi senza saperli immaginare diversamente? si puo` parlare a un bullo senza avere la capacita` di proiettarlo fuori dalle dinamiche di gruppo? e ad un ragazzo geniale, come rivolgersi? quali parole usare? lorenzo da mestre, professore di sostegno di ricky, un ragazzo disabile grave, con il "manuale wagneriano per la disabilita`", riesce a creare un percorso di vita nel quale il suo alunno viene coinvolto in un`incredibile metamorfosi. solo la sensibilita` wagneriana di lorenzo da mestre consente questo passaggio. per giuseppe sinopoli "wagner e` la resa di freud in musica". nel wagnerismo c`e` tutta quella filosofia della vita che, partendo da schopenhauer e passando per nietzsche, permette di comprendere gli archetipi interiori dell`uomo moderno. gli attributi divini degli eroi wagneriani, potrebbero essere diagnosticati come patologie, come disabilita` se non interpretati attraverso uno sguardo filosofico-estetico. tutti noi siamo disabili ed e` la nostra percezione degli altri che ci consente di vederci diversamente. l`esperienza wagneriana e` un`esperienza molto forte, una vera e propria droga, una malattia - dice nietzsche - da cui e` affetto lo stesso lorenzo da mestre. quale diagnosi per un wagneriano? dopo la lettura di questo libro sara` ancora possibile non essere wagneriani?
Colonna sonora originale del film a carattere sportivo con musiche degli Explosions in the sky. Copia non sigillata.
