Dion, il re del doo wop, torna con un lavoro sorprendente. Bronx in Blue è un disco di blues, voce chitarra e batteria. Un disco intenso e pieno di anima, inaspettato e quindi ancora più intrigante. Tra covers e brani suoi, Dion ci regala un lavoro di grandissimo spessore. Tra le sorprese di inizio anno.
Grande voce, Big Time Sarah è una delle migliori esponenti del Chicago Blues. Con Rico McFarland, John Hill, Bill Hargrove e Curfew Scott
Janiva Magness è un cima alla scala dei valori blues. Artista blues femminile negli anni 2006 e 2007, ha vinto i Blues Music Awards per il 2009. Cantante potente, bella presenza, è qualche cosa di più che una semplice blueswoman. Come dimostra questo suo nuovo lavoro dove la forza vocale della donna va a contatto con liriche molto espressive, giocate tra dolore e perdite, amore e frustrazione.
Tra blues, folk e rock. Kalu James è una via di mezzo tra Ben Harper, Ray Lamontagne e Amos Lee. Raffinato, cesellatore di melodie, buon cantante, James è al suo terzo lavoro, dopo due interessanti dischi di studio. Dal vivo è energico e sa portare la sua esperienza africana nelle sonorità americane.
Il famoso concerto di Curtis con il pianista cantante Dupree. Live a Montreux, 17 Giugno, 1971.
Blues e grande tecnica. I due musicisti canadesi vanno oltre il blues, misurano la loro bravura con una serie di brani che spazia a trecento sessanta gradi e covers di John Lee Hooker e Bobby Hebb. Di non facile reperibilità
Doug Cox and Salil Bhatt sono Slide to Freedom, una band che mischia il blues con la musica dell'India. Una miscela originale (Bhatt è figlio di V.M. Bhatt, che aveva vinto un grammy con Ry Cooder) che si fonde coi Cambell Brothers ed il fondatore di Sacred Steel Calvin Cooke. Diverso.
The Slide Brothers fanno parte del circuito Sacred Steel. Ma, rispetto ad altre band, sono più elettrici e più blues oriented. Calvin Cooke, Chuck Campbell, Darick Campbell ed Aubrey Ghent sono tra i musicisti migliori emersi da quel nucleo di musicisti. E Robert Randolph, sicuramente il più famoso dei musicisti fuori usciti dal rooster Sacred Steel, si muove di persona per fare conoscere questi musicisti straordinari, che si muovono tra blues, rock, gospel e soul.
Una super band blues che arriva dal Texas. I quattro Jack: Anson Funderburgh, Big Joe Maher, Kevin McKendree, Steve Mackey. Difficile immaginare un gruppo più tosto. Texas blues, elettrico, molto professionale, da parte di quattro musicisti che la sanno lunga.
Texano, Jason Elmore è al suo secondo disco, dopo l'ottimo Upside Your Head di un paio di anni fa. Rock blues, energico e potente, suonato in trio ( Hoodoo Witch ), con reminiscenze di Steve Ray Vaughan, ma anche del primo Johnny Winter. Chitarre, blues ed energia.
Incontro tra due grandi della scena blues contemporanea: il chitarrista di Chicago John Primer e l'armonicista dell'Arizona Bob Corritore. Una session elettrica, regustrata a Chicago, dove i due interpretano con vigore materiale classico di Little Walter, Robert Lockwood Jr., Willie Dixon, Jimmy Reed e Lightnin' Hopkins. in studio ci sono Billy Flynn, Chris James, Barrelhouse Chuck, Bob Stroger e Patrick Rynn, Kenny 'Beedy Eyes' Smith e Brian Fahey.
Il texano Lincoln Durham è un musicista atipico. Ama di più il blues del country e fa di Ray Wylie Hubbard una delle figure cardine della sua ricerca musicale. Tra folk e blues, ma il disco è elettrico, con un occhio anche al suono americana. Durham è un musicista molto interessante. Se Ray LaMontagne facesse del blues, potrebbe avere delle analogie con la musica di Durham.
Californiano, Phil Gates è un blues che trae ispirazione prima di tutto dallo stile di Buddy Guy. Ma poi ha delle influenze anche dal suono di John Mayer. Blues elettrico disincantato ma solido, che ci fa conoscere un nuovo solista si cui puntare per il futuro.
Dopo Pianoland, disco poco usuale per una chitarrista, la Bogart ritorna al suo suono più classico, alla chitarra, strumento che la ha spesso vista protagonista.
Ci sono voluti anni ma, finalmente, è stato completato il tributo al grande Blind Willie Johnson, figura mitica nell'ambito del gospel e del blues. Blind Willie Johnson è come Robert Johnson, di lui esiste solo una foto ed ha inciso solo una trentina di canzoni, che sono diventate dei classici. Ora le possiamo risentire attraverso l'interpretazione di alcuni dei nostri beniamini: Tom Waits, Lucinda Williams, Derek Trucks e Susan Tedeschi, Rickie Lee Jones, Cowboy Junkies, Luther Dickinson, Blind Boys of Alabama, Maria McKee e Sinead O'Connor. Un disco splendido. Edizione in digipack, limitata!
Originaria della Florida, ma più famosa in Texas, la Backtrack Blues Band è guidata dal cantante armonicista Sonny Charles e dal funambolico chitarrista Kid Royal (texano doc). Rock blues tirato ed elettrico, in un disco dal suono grezzo che ricorda la prima Butterfield Blues Band o i Fabulous Thunderbirds inizio carriera. Tonico, l'album regala brani forti come Your Funeral, My Trial, Nobody But You, Baby Please Don't Go, Rich Man Blues.
Lentamente, Mike Zito sta diventando uno dei bluesman migliori e più seguiti nella scena attuale. E con merito, non per via del fatto che è sostenuto da questa o quella casa discografica. Dopo avere fatto parte dei Royal Southern Brotherhood, da un paio di anni a questa parte il chitarrista di St. Louis, Missouri, si è messo da solo. E, con la produzione esperta di Tom Hambridge (Buddy Guy, James Cotton, Joe Louis Walker, George Thorogood) ha fatto un signor disco. Inziando dalla poderosa Highway Man, dove sentiamo la chitarra di Walter Trout, a Redbird, Bad News Is Coming, Road Dog, ci rendiamo conto che il suo è il blues elettrico più tosto che c'è in giro in questo momento.
2 CD. Splendido concerto, inedito, registrato a New York nel 1971.Fred McDowell, chitarra elettrica e Tom Pomposello al basso. Un concerto eccellente dove il grande bluesman rilegge alcuni dei suoi classici, inziando proprio da Shake Em On Down. Notevoli le versioni di Jesus is On The Mainline, When The Saints Go Marchin In, You Got to Move, Baby Please Don't Go, My Babe, Good Mornin' Little Schoolgirl, Don't Mistreat Nobody, John Henry e molte altre. Un tesoro ritrovato.
L'ex cantante e leader dei Blood Sweat & Tears ha in corso una seconda giovinezza. Clayton- Thomas infatti, proprio in questo ultimo periodo, si è rimesso ad incidere, e con molto profitto. Ritorna alle sue radici, alle canzoni che ha amato e, dato che è in possesso di una voce ancora notevole, si diverte a rifare brani noti e meno noti. I precedenti Combo e Canadiana sono stati due piccoli successi e così arriva questo Evergreens, sempre verdi. Un disco di blues e di standards, cantati alla grande e suonati come Dio comanda. Qualche titolo: Mornin' Blues, Blackberry Wine, A Blues For Doc, Hell or High Water, It's Only Song.
Nuovo lavoro per il quartetto blues di Dave Muskett, registrato dal vivo, solo qualche mese fa, nel famoso Slippery Noodle Inn di Indianapolis. Muskett e la sua band eseguono del blues acustico, ma con forza e vigore, al punto che sembra elettrico. Tutti brani originali, eseguiti da una line up classica: chitarra, armonica, basso e batteria. Autodistribuito, reperibilità difficoltosa.
Figlio di Muddy Waters (il suo vero nome era McKinley Morganfield) Mud ha iniziato a fare musica parecchio dopo la morte del padre, avvenuta nel 1983. Prima lavorava come camionista. In questo nuovo lavoro, Chicago blues mischiato a robuste dosi di soul, che replica il titolo di un vecchio disco di papà (They Call Me Muddy Waters) Mud recupera due canzoni del padre: Howling Wolf e Can't Get No Grinding. Poi ci aggiunge dieci nuove composizioni, firmate di sua mano. Il disco è stato inciso a Chicago e, tra i musicisti coinvolti, troviamo: Studebaker John, Mike Wheeler, Billy Flynn, Billy Branch, Sumito Ariyo Ariyoshi, E.G. McDaniel e Melvin 'Pookie Stix' Carlisle.
Di recente, prima che gli capitasse l'incidente che quasi gli è costato la vita, Dickey Betts aveva invitato Damon Fowler a fare parte della sua band. Lo aveva fatto dopo avere ascoltato questo disco, dove Fowler mischia bellamente sapori blues con accelerazioni sudiste. Blues elettrico, nella migliore tradizione a stelle e strisce, suonato in modo deciso, ma con passione e competenza. D'altronde Fowler aveva alle spalle una manciata di dischi di indubbio valore, a cominciare da Sugar Shack.
Il Bostoniano Watermelon Slim, veterano di mille battaglie, ha fatto le cose in grande su questo disco. Ci sono brani suoi ma anche delle cover molto interessanti, tratte dai repertori di Allen Toussaint, Muddy Waters, John Mayall,Rory Gallgaher, Howlin Wolf e Shuggie Otis. E, in studio con lui, troviamo Bob Margolin, Albert Castiglia, Joe Louis Walker, John Nemeth e Sherman Holmes, tra gli altri. Un disco di classico blues, molto old school, come si usa dire adesso. Ma Watermelon Slim ha un suo stile e le canzoni vengono tracciate sulla sua personalità.
Prendete i Black Keys, i primi, quelli più blues, spostateli nella Hill Country, a nord del Mississippi, ed avrete una vaga idea del potenziale di questo duo di blues rocker con una bella predisposizione a fare musica elettrica, tendente al blues. Frederick Joe Evans IV ( chitarra ) e Breen Beck ( batteria ed armonica ) sono due che picchiano e bluesano come dannati.Sono sotto contratto con la Alive, con cui hanno inciso già diversi dischi. Blues rock per il 21° secolo, tutto da scoprire.
Powerful blues rock band from the Usa. Vincitori di 8 Indipendent Blues Awards, Mindi Abair & The Boneshakers mettono sul piatto un nuovo disco di rovente blues elettrico. La critica Usa ha scritto: raucous powerhouse band mixing stomp your feet blues rock anthems. Tutti da scoprire.
Unreleased studio and live sessions from the blues guitar master. Burnley Blues Festival 1989. Ecaussines Festival 1992. Out of Chicago, studio recordings. All unreleased stuff.
Torna la smoky voice di Neal Black. Nuovo album di rock blues, molto elettrico, con la partecipazione di Robben Ford, Fred Chapellier, Nico Wayne Toussaint e Tommy Schneller.
La beneamata New Orleans Blues Folk Rock Diva Lilli Lewis ha pubblicato Americana, il suo terzo disco, per la Louisiana Red Hot Records. Il disco è prodotto dalla stessa Lewis, assieme all'iconico produttore indie Mark Bingham (Peter Stampfel, Hal Wilner, Allen Ginsberg...). Tra i musicisti coinvolti: Rick Nelson (Afghan Whigs, Polyphonic Spree), la folk favorite Gina Forsyth, e la leggenda blues di Seattle Lady A. Americana, come dice il titolo, passa dal blues al folk alle ballate che hanno sapore country. Un disco vario, ben costruito, con canzoni solide: a real roots album.
Nuovo chitasrrista della scuola di Chicago. Esordiente sulla titolata Delmark, Ramiriez mostra subito le sue qalità. C'è un duetto conòBlues. Ramirez presenta sette nuove composizioni e due covers, frani classici di Chicago, della local blues scene, di Magic Sam e di Eddie Taylor.
La band di Pierre Lacocque è uno dei migliori combo blues in questo momento in Usa. Madeleine celebra il ventesimo anniversario della band e vede riuniti nel gruppo alcuni musicisti che ne avevano fatto parte in passato. Madeleine nasce dalla collaborazione di Pierre Lacocque e Michael Freeman Madeleine celebra il ventesimo anniversario della band e vede riuniti nel gruppo alcuni musicisti che ne avevano fatto parte in passato. Deitra Farr è tornata a cantare alcune canzoni, come pure sono rientrati in gioco Chubby Carrier alla fisarmonica, Carl Weathersby alla chitarra e Billy Flynn, sempre chitarra. Rootsy blues, come lo avete ascoltato di rado: Tra New Orleans e Chicago.
2 CD. Registrato nel 1989, nel periodo di maggiore fama di Omar 6 The Howlers (erano sotto contratto con la Columbia ), sopratutto in Europa, Questo doppio dal vivo è stato preso dagli archivi della stazione tedesca Radio Bremen. La band texana guidata da Omar Dykes aveva pubblicato dischi per la Columbia: Hard Times In The Land Of Plenty e Wall Of Pride: il repertorio di quei due dischi rende più coprosa una scaletta in cui Dykes, John Inmon, Bruce Jones e Gene Brandon mischiano il blues di Howlin' Wolf e diJohn Lee Hooker con brani dei Creedence Clearwater Revival (Green River), Animals (We Gotta Get Out Of This Place) e Fleetwood Mac (Rattlesnake Shake)
2 CD. Le migliori registrazioni di Copeland, fatte in Texas, tra gli anni sessanta e settanta. 32 canzoni, 5 mai apparse su CD e, sul secondo CD, un numero cospicuo di rarità e b-sides, introvabili da oltre 40 anni. Poi ci sono tre canzoni registrate dal vivo nel 1993 ed un demo inedito del 1968. Compilation decisamente interessante.
Il secondo album della band di Cleveland in Ohio orientata al suono jump blues degli anni '50.
Con Jimmy dawkins, Eddie Taylor, John Littlejohn e altri
Recorded January and February 2000 at Doug Messengers Studio, North Hollywood, CA
Tracks 1 to 3, 6, 9 published by Big Legal Mess (BMI)
Tracks 4, 7, published by GT T TH Publishing (BMI)
Track 5 published by Jalma Music (ASCAP)
Track 8 published by Andy Kaulkin Music (ASCAP)
Liner notes: Gary Chiachi, producer, Long Beach Blues Festival, host, Blues in the Night, KLON, FM 88.1
Efren Santana • Jeff Turmes appears courtesy of Fat Head Records
© & ? 2000 Fat Possum Records LLC
"King" Ernest Baker May 30, 1939 - March 5, 2000
Released in a digipak with an additional Fat Possum response card
Recorded in November 1969 at Ultrasonic Studios in New Orleans
#1-13 recorded 6/30/1960 in Dallas, Texas.
#14-21 recorded in 1947 at KLIF in Dallas, Texas.
#22 & 23 recorded 10/23/1969 at Jankowski Studio, Stuttgart, W. Germany.
#1-12 originally issued as Arhoolie LP 1008.
#14-21 courtesy of Alan Govenar. CD booklet photo courtesy of Alan Govenar and Documentary Arts.
#22 & 23 originally issued on Arhoolie LP 1048.
Total playing time: 77 min.
Copyright © & ? 1960 & 1994 by Arhoolie Productions, Inc.
Con ospiti Kim WIlson, Delbert McClinton, James Cotton, Lou Ann Barton e Gary Clark Jr.
Disco in duo con Lynn White
Recorded in Chicago, April or May 1962.
Performed by Roosevelt Sykes (voc, p) with Oett "Sax" Mallard (ts); Lee Jackson (eg); "Big" Willie Dixon (b); Armand "Jump" Jackson (d) [not mentioned in liner notes].
Made in Germany.
Reissue released in Cardboard Sleeve (Mini LP Replica).
www.dudleytaft.com
Reissue Of The 1975-Record.
Printed in USA
2CD. Cofanetto che include 36 canzoni tra cui molti classici e inediti. Long Box USA.
Tracks 1-01, 1-02, 2-09, 2-15 rec.11/8/1958 New York
Tracks 1-03, 1-12 mono rec. 11/11/1954 New York
Track 1-04 rec. 24/9/1963 Hollywood
Tracks 1-05, 1-10, 2-02, 2-03 rec. 17/11/1959 New York
Track 1-06 rec. 2-3/8/1965 Chicago
Tracks 1-07, 1-09, 2-10 rec. 11/3/1959, location unstated
Tracks 1-08, 1-15 rec. 5/4/1968 Hollywood
Track 1-11 rec. live 18/4/1961 Stockholm
Track 1-13 mono rec. 4/8/1955 Chicago
Tracks 1-14, 1-18 mono rec. 23/11/1954 New York
Track 1-16 rec. live 26/3/1967 New York
Tracks 1-17, 2-13 rec. 12/3/1963 Hollywood
Tracks 2-01, 2-18 rec. 11/3/1963 Hollywood
Track 2-04 rec. 3/8/1965 Chicago
Tracks 2-05, 2-07 mono rec. 27/3/1956 New York
Track 2-06 rec. 22/3/1962 Hollywood
Track 2-07 mono rec. 3/11/1955 New York
Track 2-12 rec. live 7/7/1958 Newport Jazz Festival
Track 2-13 mono rec. 22/11/1954 New York
Track 2-14 rec. date & location unstated
Tracks 2-16, 2-17 rec. 31/1/1969 Hollywood
Tracks 1-06, 2-14, 2-18 previously unissued.
Ensembles of accompanying musicians which play on succeeding tracks are listed only on the first of such tracks.
© & ? 1991, Sony Music Entertainment, Inc.

