Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Dopo avere pubblicato due dischi molto interessanti, uno dal vivo ed il secondo in studio, i due fratelli Jack Torrey e Page Burkum, migliorano ulteriormente. Hanno uno stile vocale molto old fashioned, che richiama gli Everly Brothers, con armonie spezzacuori legate alle forti tradizioni americane, tra folk e country. Ma la musica è moderna e le canzoni sono dei due fratelli: un cocktail di antico e moderno decisamente intrigante. In questo nuovo disco ci sono ospiti del calibro di Dan Auerbach (The Black Keys) e del sassofonista Michael Lewis (Bon Iver, Andrew Bird).
Dark Enough To See The Stars, il nuovo lavoro di Mary Gauthier, celebra sopratuttutto una serenità personale ritrovata, malgrado inizialmente pianga la morte di alcuni dei suoi amici più intimi, per celebrare poi, al tempo stesso, anche la gioia di un nuovo amore. Nella canzone che dà il titolo al disco, scritta assieme a Beth Nielsen Chapman, la cantautrice di New Orleans riflette su come i tempi bui e la perdita di persone care possano indurci a capire le cose davvero importanti della vita, mentre How Could You Be Gone e Til I See You Again sono il suo toccante commiato alla scomparsa di musicisti quali John Prine, Nancy Griffith e David Olney. About Time Altre canzoni, About Time, eccellente composizione, la profonda Thank God For You, la sognante Amsterdam e l'iniziale Fall Apart World, ispirata alle sonorità di The Band, sono altri punti fermi di un disco che conferma quanto la Gauthier sia in grando di scrivere grande musica e canzoni con la maiuscola, come pochi altri suoi contemporanei. Copia non sigillata.
John Moreland è un cantautore, un musicista roots, che mischia la canzone d'autore con il suono americana, modernizzado talvolta gli arrangiamenti. Scrittore di vaglia, ha dalla sua album come LP5, Big Bad Luv e High on Tulsa Heat, che hanno riscosso parecchi consensi ed anche un buon successo. Birds on the Ceiling mette a confronto la sua voce roca e profonda con una serie di canzoni tra rock, blues e radici, echi springsteeniani e toccanti melodie.
