Era da Versatile Heart, 2007, che Linda Thompson non faceva un disco nuovo. Linda rimane una delle figure fondAmentali, ed una delle voci più importamnti, del folk inglese. Ex moglie di Richard, cOn Wont Be Long torna a fare grande musica. Il disco è un affare di famiglia: c'è Richard Thompson che duetta con lei, il figlio Teddy ed ospiti come John Kirkpatrick, Dave Swarbrick, Martin Carthy, Sam Amidon, Glenn Patscha, David Mansfield. Songwriting maturo, grandi canzoni, suono eccellente. Un gran bel ritorno. Copia non sigillata.
Angus e Julia Stone, fratelli nella vita reale, collaborano da tempo anche a livello musicale. Fanno del folk, elettrico, mischiano la canzoni d'autore con idee e musica propria. Hanno già alcuni dischi alle spalle, e poi Julia ha anche fatto dei dischi come solista. Non sono molto noti, al di fuori della terra natia, ma questo disco, ben prodotto e molto curato, è in grado di dare loro la giusta notorietà.
83 anni compiuti, mica bruscolini. Ma Tom Rush, uno dei grandi folksinger Usa sin dagli anni sessanta, è ancora sul pezzo. Come conferma il nuovo album, un solido e ben costruito disco di canzoni, tutte nuove. Non pubblicava un nuovo disco da cinque anni il veterano Tom Rush, che in Gardens Old, Flowers New conferma la sua bravura di compositore, ma anche di performer,proponendo 13 nuove canzioni e la rielaborazione di un traditional blues: Custard Pie, che lui intitola Gimme Some Of It, cambiando anche il testo. Alcuni dei brani nuovi, come Glory Road, Siena's Song, Sailing, To See My Baby Smile, Won't Be Back At All Nothin', The Harbor, li aveva già suonati nei concerti. Ma il disco in sè stesso è ben costruito e decisamente piacevole. Tom, voce e chitarra acustica, dà il meglio di sè ed è in forma perfetta, aiutato da Matt Nakoa ( arrangiatore e musicista da lungo tempo al suo fianco ) e da una serie di musicististi di talento come Mike Reilly, Graig Aikin, Abbie Gardner, Joe Nerney, Seth Glier, Dave Eggar.Un ritorno inatteso quanto decisamente gradito.
(copia non sigillata)
Album del 2011 per il trio canadese sorta di Mumford & Sons della zona di Manitoba.
LP. L'ex-Led Zeppelin torna con un nuovo straordinario lavoro, che lui stesso definisce “un libro di canzoni perdute e ritrovate”. Saving Grace è nato durante il lockdown, nella campagna inglese, dove Robert Plant ha stretto un forte legame con un gruppo eterogeneo di musicisti: la cantante Suzi Dian, il batterista Oli Jefferson, il chitarrista Tony Kelsey, il banjoista e violinista Matt Worley e il violoncellista Barney Morse-Brown. Prodotto da Robert Plant con la band, e registrato tra l'aprile 2019 e il gennaio 2025 nelle Cotswolds e al confine con il Galles, Saving Grace infonde nuova vita a una raccolta di brani che attraversano un secolo di storia musicale. Un tesoro di canzoni interpretate in passato da Memphis Minnie, Bob Mosley (Moby Grape), Blind Willie Johnson, The Low Anthem, Martha Scanlan, Sarah Siskind e Mimi Parker e Alan Sparhawk dei Low.
