Ristampa del debut album del power trio rock blues dei Wide Mouth Mason. Edito nel 1997, il disco mischia sonorità alla Stevie Ray Vaughan con suoni più hard.
Si tratta delle prima antologia che riguarda il bluesman texano. Ma non ci sono solo brani editi ( comunque un panorama su una carriera di qualità e con canzoni che vale la pena di avere, sparse altrimenti su vari CD ) ma anche canzoni inedite registrate in studio e quattro spettacolari esecuzioni dal vivo. Per i fans del rock blues più elettrico.
Dopo un periodo di silenzio, torna il chitarrista della Louisana, questa volta con un disco completamente strumentale. Per l'occasione Landreth ha messo assieme un gruppo eclettico di musicisti: Joe Satriani ed Eric Johnson, la steel drum legend Robert Greenidge e membri della Acadiana Symphony Orchestra diretta da Mariusz Smolij.Il disco presenta le molteplici influenze musicali di Landreth: rock, blues, musica classica, zydeco, country, jazz e reggae
Non ci sono molte note a riguardo, ma questo concerto, datato 1968, cattura il grande bluesman texano nel momento migliore della sua carriera. 12 canzoni, tra cui classici assodati come Hideway
(quasi dieci minuti), Ain't Nobody 's Business e Key to The Highway (entrambe oltre i sei minuti), che possono già dare una idea della serata. King è in forma smagliante.
The Way We Move, 2012, aveva ricevuto ottime critiche, sopratutto dai giornali di settore. Tre anni dopo Langhorne Slim, sempre supportato dalla sua band, The Law, offre un disco di ballate rock e blues, influenzate da un tocco psichedelico ed ornate da liriche introspettive. Il risultatao è una collezione effervescente di canzoni, molto personali, quasi cinematografiche, con profonde radici affondate nel folk, blues e rock.
DG 2017.
Denon Nippon Columbia 1991.
Naxos 2006.
Bongiovanni 1983.
Hyperion 2000.
Hyperion 1990.
Naxos 1995.
Linn Records 2015.