Seguendo le ormei dei due classici At Folsom Prison e At San Quentin, Johnny Cash registra un nuovo concerto in una prigione, questa vlta in Svezia, a Österåker. Un concerto di spessore, con la bellezza di 24 canzoni, tra cui una versione di Me and Bobby McGhee.
Un album, questo “Dremong”, dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo. I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless.
“Dremong” è un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico della world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è un album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili, realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini.