i primi anni del nuovo secolo hanno dato una scossa violenta anche a filosofi e filosofia. relativismo e post-modernismo sono finiti sotto tiro come sospetti responsabili del gran disordine sotto il cielo. ad accusarli: l`ortodossia di varie chiese, le ideologie patriottiche e "neocon" e anche i sostenitori di un universalismo etico. ma la modernita` non e` revocabile e la crisi delle certezze metafisiche e` irreversibile. e poi c`e` davvero un rapporto tra la filosofia e gli eventi del nostro tempo o ha ragione chi, come richard rorty risponde di no? ne discutono, insieme a lui, alcune tra le voci piu` interessanti nel panorama filosofico italiano e americano.
"marisa rusconi sottrae ai suoi narratori la quiete dei loro avventurosi racconti, non li lascia protagonisti dei loro dolori e delle loro passioni perche` erge la passione d`amore a soggetto enigmatico del discorso che rende patetiche tutte le riletture che ogni cieco innamorato fa della propria storia. ancora una volta amore appare, come dice platone, indicibile, come dice freud al di qua del racconto, come dice lyotard, inarticolato" (umberto galimberti)
quando isabelle si innamora di xavier, non sa ancora che e` sieropositivo. la sua militanza nella maggiore associazione francese per la lotta contro l`aids la rende libera da pregiudizi e da paure irrazionali. non considera la contaminazione da hiv una colpa, e ha imparato le regole della prevenzione per fermare il contagio. ma l`amore che prova per xavier e` dirompente e la trascina in un vortice che non aveva pensato e previsto: prevale l`angoscia della malattia, l`ossessione della morte incombente. isabelle si trova ad essere una donna spezzata. giorno dopo giorno pero` comincia un lento avvicinamento alla malattia e all`idea di morte che essa implica.
negli anni del fascismo, poi della resistenza e del primo dopoguerra, venturi si e` impegnato nel vivo della battaglia politica di "giustizia e liberta`" per avviare la giovane democrazia italiana nell`alveo del socialismo liberale dei rosselli. una passione militante, che si pone come modello di impegno civile.
vincenzo bellini, una figura complessa, sfuggente. visse solo trentaquattro anni, ma nella sua breve esistenza compose opere destinate a lasciare un segno nella storia della musica e del teatro. i biografi ne descrissero la vita come un susseguirsi di trionfi e disillusioni, abbellendola di particolari sentimentali e romanzeschi e dipingendolo come un genio dall`aspetto angelico, tanto ispirato quanto poco padrone della tecnica musicale; altri enfatizzarono al contrario il lato meno affabile del suo carattere - l`insofferenza riservata ai colleghi, il cinismo nel rapporto con le donne -, finendo per diffonderne un`immagine assai lontana dalla realta` storica. fabrizio della seta racconta oggi la vita di bellini sfrondandola di ogni elemento mitologico e conduce il lettore a conoscere la figura reale del musicista e del drammaturgo, dalla prima formazione ricevuta in famiglia a catania al perfezionamento degli studi nel conservatorio di napoli, dal saggio scolastico di esordio ai primi successi milanesi fino alla consacrazione internazionale dei capolavori: la sonnambula, norma e i puritani. mettendo a frutto la documentazione raccolta in centocinquant`anni di studi e aprendosi alle prospettive critiche piu` aggiornate, questo libro - il primo a esaminare approfonditamente l`intera produzione di bellini - ci porta a fare esperienza diretta del mondo in cui visse e dei suoi rapporti con librettisti, cantanti e impresari, delle sue idee artistiche e dell`ossessiva ricerca della perfezione, testimoniata dalle correzioni e dai ritocchi disseminati nei libretti e nelle partiture. "bellini" ci rivela le molte sfaccettature di un protagonista della cultura dell`ottocento: un compositore dotato di una straordinaria facolta` di immaginare melodie memorabili, sempre al servizio di una visione drammatica perseguita con ferrea coerenza. un`occasione per scoprire o approfondire la personalita` e le opere di un musicista animato dal sacro fuoco del teatro.