"voi sapete con altrettanta sicurezza di me, che io giudico il "chuzzlewit" la mia opera senza confronti migliore, sotto infiniti aspetti. che io sono cosciente delle mie forze come mai prima d`ora. che io so che, se la salute mi assistera`, potro` conservare il mio posto nell`animo degli uomini pensanti, anche se cinquanta romanzieri cominciassero a scrivere domani stesso." (charles dickens a john forster).
la storia di questo libro racconta di come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di "sporchi borghesi", a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la "piccola sarta cinese". cosi`, pur vivendo in mezzo agli orrori della rieducazione, i due ragazzi e la piccola sarta scopriranno, in virtu` di qualche goccia magica di balzac, che esiste un mondo fatto di pura, avventurosa bellezza. attraversando, nel frattempo, rocambolesche avventure.
si tratta dell`edizione italiana del volume di howard hibbard su carlo maderno, architetto italiano del secondo cinquecento. il testo di hibbard rappresentava un`opera fondamentale per gli studi sull`architettura italiana tra cinque e seicento, in anni in cui l`interesse sulle attivita` di maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l`analisi della facciata di san pietro (1612) e della chiesa di santa susanna (1597-1603). il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalita`.
alessandro garassino e marco stoppato guidano i lettori alla scoperta dei fossili, della loro formazione, delle diverse tipologie di ritrovamenti. la trattazione e` suddivisa in schede di riconoscimento illustrate.
in questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto cio` che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. la via scelta e` la seguente: guidare, come in un vero tour de force, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell`elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla qed del titolo). feynman procede dunque mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l`esame di varie esperienze fisiche, cosi` da farci entrare, improbabilmente, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua).
scrive drummond de andrade di clarice lispector. ed e` proprio in un misterioso universo personale - un universo labirintico e lacerato - che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l`indicibile, di entrare in contatto . attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensita`, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza. testo estremo di un`artista estrema, "acqua viva" costituisce il raggiungimento della maturita` della sua autrice: un assolo ammaliante, in cui tornano i temi ricorrenti in gran parte dell`opera della lispector - la natura e i suoi sfaccettati simbolismi, lo specchio e la rifrazione obliqua, il male e la morte, l`incomunicabilita` fra amanti - spinti all`incandescenza, senza che mai, ai suoi incantesimi, ci sia dato sottrarci.
munito solo di uno zaino da alpinista, un vecchio cappotto militare, scarponi chiodati, l`"oxford book of english verse" e un passaporto nuovo di zecca che gli attribuisce la professione di studente (anziche`, come avrebbe auspicato, quella di vagabondo), nel dicembre del 1933 patrick leigh fermor abbandona londra e una carriera scolastica sciagurata e ribalda. ha appena diciotto anni, vaghe ambizioni letterarie, ma un progetto nitido e grandioso: attraversare l`europa a piedi e raggiungere costantinopoli. quando vi arriva, il 1? gennaio 1935, e` ormai un altro: non solo si e` lasciato per sempre alle spalle disastri e misfatti, ma ha sviluppato una rara forma di nomadismo e l`arte, ancora piu` rara, di trasmetterlo agli altri. che contempli lo splendore barocco dello schloss bruchsal o le nodose mani dei contadini fra cipolle tagliate, caraffe sbeccate e pane integrale; che dorma in un fienile steso come un crociato sulla tomba o nel "capanno da caccia" del barone pips schey a ko`vecses; che percorra il reno su una colonna di chiatte che trasportano cemento o attraversi vienna offrendosi come ritrattista a domicilio; tutto ci appare il dettaglio di un fantasmagorico affresco, tutto sembra ricomporsi in un gigantesco puzzle dove risorge il passato dell`europa. e insieme scopriremo qui il modello ancora fragrante di quel modo di viaggiare (e di vivere) che sara` un giorno identificato con la fisionomia di un giovane amico di leight fermor: bruce chatwin.
nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad auschwitz, ire`ne ne`mirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la francia, sotto l`occupazione nazista: "tempesta in giugno" (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell`arrivo dei tedeschi) e "dolce" (il cui nucleo centrale e` la passione, tanto piu` bruciante quanto piu` soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). pubblicato a sessant`anni di distanza, suite francese e` il volume che li riunisce.
ha solo undici anni, gopi, quando muore la madre. per zia ranjan lei e le due sorelle maggiori non sono che "selvagge". cosi` ha detto al padre di gopi: sottintendendo che non rispettano le regole della comunita` indiana a cui appartengono. e aggiungendo che per dargli una mano e` pronta a prendersi in casa una di loro. per il momento, pero`, il padre pensa che le figlie abbiano bisogno di appassionarsi a qualcosa che le accompagni poi "per tutta la vita" - e decide che sara` lo squash. non funzionera` per tutte: l`unica che diventera` sempre piu` brava, e continuera` caparbiamente a cercare di scoprire, fra le quattro pareti del campo (ma non solo), che cosa fare dei suoi sentimenti, della sua vita, delle persone che incontra, e a quali traguardi puo` aspirare, sara` gopi. ed e` lei stessa a raccontarci quell`anno di lutto e di rinascita - l`anno in cui sperimenta il dolore e l`assenza, ma anche la tenerezza e la determinazione, i cambiamenti del corpo e le sue potenzialita`, le regole e la necessita` di trasgredirle - con una voce insieme pacata e audace, sommessa e perentoria. in questo suo primo romanzo, con mano insospettabilmente sicura, e con uno stile essenziale, preciso, allusivo, la scrittrice angloindiana chetna maroo ci apre le porte di un mondo che ci era ignoto - e non e` esattamente questa, come ci ha insegnato kundera, la funzione del romanzo?