le prime europee a mettere piede in india furono le portoghesi, seguendo la rotta aperta da alfonso di alburquerque nel 1510. piu` tardi la compagnia delle indie orientali segui` l`esempio dei portoghesi, trasportando dall`inghilterra donne in eta` da marito per i mercanti britannici che fino a quel momento avevano trovato sollievo tra le braccia di indiane di bassa casta. la reputazione dell`india come un ricco mercato matrimoniale per donne europee continuo` fino alla fine del raj britannico, nel 1947. ma chi erano queste donne che andarono contro le convenzioni sociali del loro tempo? romantiche cenerentole spinte dal desiderio di vivere la loro favola personale insieme con un bellissimo principe? e dopo il matrimonio, vissero felici per sempre?
attraverso tre personaggi, questo romanzo racconta la storia e soprattutto l`anima di un popolo che ha vissuto il nazismo. helmut e lore sono i testimoni innocenti di quegli anni bui, e il loro sguardo, a volte filtrato da un obiettivo fotografico, registra la vita e i drammatici cambiamenti, la comparsa delle svastiche nelle vetrine, le strade sempre piu` deserte, l`uccisione degli ebrei, i primi bombardamenti. micha, invece, e` uno dei tanti giovani tedeschi di oggi, e quando scopre che il nonno si e` macchiato in prima persona dello sterminio degli ebrei, inizia un viaggio doloroso, attraversando una zona di buio psicologico che fa paura a molti. e a differenza di molti, micha vuole andare fino in fondo.
lui e` grande e grosso, una sorta di orson welles impacciato e maldestro. lei e` minuta, graziosa, civettuola. lui e` chiuso, solitario, brusco, diffidente. lei e` espansiva, gentile, capricciosa, arrendevole. lui non ride mai. lei ride sempre. eppure, l`unione tra il capitano di lungo corso jacques stor e sua moglie lizzy non e` fondato sull`attrazione tra due opposti temperamenti: nasce invece dall`incontro di due anime irrequiete e disilluse, "che procedono in parallelo verso il nulla" in un crescendo di rancori e malintesi, scenate furibonde e riconciliazioni provvisorie, rimanendo sempre profondamente estranee l`una all`altra. cio` nonostante la loro e` la storia di un amore che vive al di la` della morte.
la caduta di un regno, un giovane re che lascia la sua terra, che, nella disperazione e nella malinconia di quanto ha lasciato, trova conforto e amore affidandosi a una fanciulla italiana che lo ama come uomo e non piu` come re.
gli amori, le letture, le passioni, gli incontri sono i momenti su cui si focalizza la ricostruzione della vita di emily dickinson, la poetessa statunitense vissuta tra il 1830 e il 1886. e una biografia che vuole lanciare una sfida: rendere il senso di un`esistenza apparentemente priva di avvenimenti, riempita da pochi rapporti umani e che ha lasciato traccia di se` solo nelle poesie e in alcune lettere private. una vita quindi analizzata attraverso strumenti diversi: l`epistolario, le pagine dei diari delle sue amiche piu` intime, le testimonianze di chi la incontro` di persona, la cronaca dei suoi rapporti con le figure maschili cui si rivolse quali "maestri".
appena uscito, nel 1990, questo romanzo fu subito ritirato dal suo editore, dopo la denuncia di uno degli imputati della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di bologna. nel trentennale di quel lutto immenso, "strage" torna in libreria, praticamente inedito. con intatto il suo potenziale narrativo: personaggi avvincenti, intreccio serrato, ipotesi stupefacenti al confine della fantascienza, dolorosa e inconciliabile verita` umana. "il 15 ottobre 1991 il tribunale civile e penale di milano mi assolse. le motivazioni contenute nella sentenza erano varie; la piu` importante e` quella che affermava che l`autore (il sottoscritto) non era punibile in quanto aveva semplicemente esercitato il diritto di cronaca e di critica, emanazioni dell`articolo 21 della costituzione che sancisce il diritto di liberta` di stampa e informazione. un diritto-dovere che continua a essere messo in discussione da chi ha altri interessi che la liberta` di stampa e l`informazione. due righe sulla storia: fantasia, niente altro che ipotesi di un romanziere, basate su alcuni dati emersi nel corso delle tante indagini eseguite dai magistrati e che io ho utilizzato per aumentare l`interesse dell`intrigo e rendere piu` credibile la vicenda. anche il finale e` pura invenzione. chi ritenesse di riconoscersi in uno dei tanti personaggi, si tolga subito l`illusione di essere diventato un eroe da romanzo. i personaggi sono di fantasia esattamente com`e` di fantasia jules quicher".
un viaggio a piedi lungo il sentiero che unisce alagna, in valsesia, a campello monti, piccola localita` della val strona. in cammino alla scoperta di luoghi, uomini e storie al cospetto del monte rosa sulle tracce di un popolo che da sempre affascina gli appassionati delle terre alte: il popolo walser, le sue tradizioni, la sua cultura.
basato in larga misura su esperienze dell`autrice, "agnes grey" narra la vicenda di una giovane istitutrice che lascia la casa paterna spinta, piu` che dalla necessita` economica, dal desiderio di conoscere il mondo e di dar prova di se`: una figura che appare di sorprendente modernita` nella sua piena consapevolezza, nella implacabile lucidita` e nella penetrante ironia con cui osserva il mondo che la circonda. animato da una semplice, umanissima storia d`amore, il romanzo ancora oggi colpisce per la sicura, armoniosa linearita` della narrazione, per il perfetto equilibrio di una struttura in cui nulla - ne` un episodio, ne` una battuta di dialogo, ne` una descrizione - appare superfluo. introduzione di janet h. freeman e con uno scritto di charlotte bronte.
a crosby e tempo di tornare a incontrarsi e a raccontarsi storie, storie dal passato, storie in filigrana, storie mai rivelate, storie buffe e struggenti, storie dell?amore che avrebbe potuto essere e non e stato, perfino inquietanti storie gialle. a raccontarle, finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell?universo narrativo di elizabeth strout, lucy barton e olive kitteridge. la rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse e superata in nome della loro comune passione: quella per l?inesauribile mistero di tutte le "vite ignorate", che solo in apparenza passano su questo pianeta senza lasciare traccia. a new york lucy barton non ha piu fatto ritorno. la casetta sul mare che il suo ex marito william aveva affittato per loro durante la pandemia di covid-19 e diventata la loro dimora permanente. antichi affetti e nuove frequentazioni hanno permesso a lucy barton di non impazzire. quella col vecchio amico di famiglia bob burgess, prima di tutto. le loro passeggiate quotidiane, confidandosi piccoli segreti e affidandosi innocue debolezze, sono diventate un appuntamento corroborante e irrinunciabile. e stato bob a parlarle della vecchia signora che vive nella residenza per anziani del paese. ha piu di novant?anni, e un po? scorbutica e si chiama olive kitteridge. lucy la va a trovare e, nonostante la diffidenza iniziale, olive le racconta la storia di sua madre. quel racconto ne chiama altri, di olive a lucy, di lucy a olive, dando il via a una consuetudine del narrare che si rinnova a ogni incontro, come in una versione moderna e deliziosamente spigolosa delle "mille e una notte". frattanto bob viene richiamato al suo antico mestiere di avvocato da un caso di cronaca avvenuto in citta: il ritrovamento del corpo di una signora anziana scomparsa mesi prima. il principale indiziato e un uomo del posto, matthew beach, suo figlio, e, su richiesta della sorella di matt, diana, bob accetta di prenderne le difese. mentre le ind