Proseguendo la linea stilistica di Reverie ed Invisibile Hour, gli ultimi due lavori, Henry continua un discorso da cantautore puro, mischiando suoni pressochè perfetti ad una scrittura moderna, folk oriented. Naturalmente il disco è elettrico, con influenze jazz, e le canzoni sono superbe, cesellate sui testi ( ultimamente Joe legge molti poeti ). Thrum, titolo pressochè intraducibile, è un disco intenso, strumentato in modo ineccepibile e cantato con passione. Se amate la canzone d'autore, non fatevelo sfuggire. Sicuramente tra i più belli di quest'anno.
Il nuovo lavoro, 2018, della bizzarra formazione Usa.
La prima sorpresa dell'anno, Jon Brooks. Canadese, ha già alcuni dischi al suo attivo,,ma è con questo album che si sta rivelando a livello internazionale. Brooks ha una bella penna e, manco a dirlo, una voce notevole.Una voce che segna le canzoni e che prende al primo ascolto.E poi, e questo non è da tutti, sa scrivere.Il nuovo album contiene una manciata di canzoni, tra cui Todos Caminamos Por Este Caminito ( non spaventatevi, a parte il titolo, la canzone è in inglese ): una splendida ballata che ha un piglio folk -mexican, cantata benissimo e dotata di una melodia che cattura al primo ascolto.Ma non è l'unica, anzi. Già il brano di aperura, 01, è ad ampio respiro, dotata di una notevole base melodica, come anche All Life's Meaning, Proxima B, Standing At The Gates ed altre. Un bel disco, una scrittura lucida, un suono scarno ( non c'è batteria ), ma pieno di forza e di canzoni di indubbio spessore. Merita attenzione, assolutamente. Finalmente disponibile la versione in vinile, 180 grammi, stampa Usa.
Con una manciata di dischi alle spalle, Parker Millsap sembra un veterano. 30 anni, originario dell'Oklahoma, educazione religiosa, Parker è un musicista con le contro palle. Energico, intelligente, creativo, versatile, mischia antico e moderno in modo decisamente non ortodosso e poi mette assieme sacro e profano, rock and roll e tradizione, religione e sacrilegio.La sua musica è forte, estroversa, diretta, vibrante. Basta ascoltare Greetings and Thanks (Haudenosaunee Thanksgiving Address) oppure Wilderness Within You, dove c'è Gillian Welch come ospite, per rendersen conto.
Quarto album in studio per la band scozzese,
Il dodicesimo album del cantautore americano originario dell'Idaho è un disco in cui l'artista ritrova l'ispirazione che a un certo punto pareva svanita. Affiancato dalla Royal City Band, il cantautore racconta storie di abbandono e solitudine e di come la solitudine possa essere la soluzione per riordinare la vita e i pensieri.
