un mattino, gregor samsa, commesso viaggiatore, si sveglia da sogni inquieti e si ritrova trasformato in un immane insetto; anni dopo, anders, personal trainer in un`anonima palestra di una citta` indefinita, si sveglia e scopre di essere diventato di un innegabile marrone scuro. l`incredulita` presto cede il passo alla furia omicida: anders si sente vittima di un crimine, , si scaglia contro la propria immagine allo specchio, si rimette a letto sperando che quell`uomo scuro se ne vada, chiama al lavoro per dire che e` malato, molto malato, piu di quanto immaginasse, si aggira per la citta` e scopre che , e infine telefona a oona. oona, giovane insegnante di yoga, sta provando a prendersi cura di sua madre - e di se stessa - dopo la morte del fratello gemello; fra lei e anders si e` da poco riaccesa un`attrazione nata fra i banchi di scuola, ma quando oona passa da lui dopo il lavoro, rimane di stucco di fronte all`uomo che le apre la porta, e sulle prime fatica a riconoscerlo. cio` che oona e anders ancora non sanno e` che la trasformazione sta prendendo piede ovunque: tutte le persone bianche stanno diventando scure, e la tensione sociale continuera` a crescere, sfociando in risse, sparatorie, suicidi e sommosse, finche` verra` sepolto e la bianchezza non sara` che un ricordo. hamid, in un vortice di frasi che, come i personaggi che le abitano, sembrano sorrette da un disperato bisogno di stabilita` identitaria, confeziona un romanzo di commovente lucidita` sulla perdita del privilegio, un`opera in cui frustrazione e violenza si trasformano nella promessa di futuro:
e da tutta la vita che matteo lesables accompagna in giro per il mondo statue, sarcofagi, papiri. per il suo ultimo incarico scorta la sfinge - un "blocco di sabbia tenuto insieme dal tempo" - fino a shanghai, la citta che piu di ogni altra abita nel futuro. li, tra grattacieli e profezie, l?incontro con una donna gli fara capire davvero quello che ha perso quando ha scelto di restare fedele a se stesso. "in cina c?e un proverbio per rimproverare chi non conosce il valore di quello che gli passa sotto gli occhi: comprare un cofanetto e dare indietro le perle. io e una vita che compro cofanetti per dare indietro le perle". nel corso della sua lunga carriera, matteo lesables ha trasportato per le mostre e i musei di tutto il mondo sarcofagi, gioielli, statue, papiri, persino intere tombe, bighellonando solitario per camere d?albergo e serate di gala. questo viaggio in cui accompagna in cina l?antichissima sfinge, fiore all?occhiello del museo di torino, e l?ultimo incarico delicato prima di avviarsi verso il congedo. ma una settimana a quelle latitudini e piu rivelatoria e pericolosa di una vita intera: nel formicaio di shanghai, lesables incontra una donna. qualcosa, nello sguardo, nel corpo e nei movimenti di qi - "un?aria di malizia negli occhi che mi fa sospettare una certa dose di mistificazione anche nei discorsi piu sinceri" - lo riporta al passato, a rimpianti e tenerezze che credeva di aver insabbiato per sempre. in particolare la presenza di quella donna gliene ricorda un?altra, sara: l?amore perduto per orgoglio, o per poco coraggio, o perche a volte proprio non si ha la stoffa per essere felici. insieme a qi berra piu di un bicchiere di vino, osservera un uragano abbattersi sulla citta dalla finestra del suo hotel, nuotera tra le antiche rovine della grande muraglia sommersa e - suo malgrado - si trovera al centro di un intrigo eco-terrorista. quest?ultima trasferta, per lesables, sara l?occasione per spingere un po? piu lontano la solitudine a cui si e co
quello tra antonietta pastore e il giappone e un rapporto di lunghissima data, dal primo viaggio, nel 1974, fino a oggi. in queste pagine lievi eppure ricche di aneddoti istruttivi, con voce partecipe, ironica e generosa, antonietta pastore ripercorre la sua appassionante scoperta di un paese ignoto e lontano, conducendoci dentro le case dei giapponesi, oltre il gradino del "genkan" che segna la soglia dell?intimita domestica. e un giappone inatteso, meno formale e ordinato di come lo immaginiamo di solito, in cui tradizione e modernita convivono in un equilibrio mobile e umanissimo. conoscere veramente un posto, soprattutto quando si tratta di un paese per noi esotico e lontano come il giappone, e il frutto di un processo lento, articolato, non sempre lineare. questo ci dice antonietta pastore fin dai titoli delle tre parti in cui e diviso il libro - scoprire, comprendere, ritrovare -, che corrispondono a tre diversi momenti della sua vita: il primo viaggio in giappone, per la luna di miele; i sedici anni trascorsi li; e poi l?ultimo dei tanti viaggi compiuti per rivedere gli amici, nella primavera del 2024. in tutto, un arco temporale di mezzo secolo. non sono molte le persone che possono vantare una conoscenza tanto approfondita del giappone, eppure nel tracciare questo squisito affresco della vita quotidiana dei giapponesi, nel descrivere case, oggetti, usanze e spiegarne l?origine, antonietta pastore sceglie di raccontare la propria conoscenza nel suo farsi, mostrando scherzosa dubbi e inciampi, entusiasmi, gaffe e adattamenti. siamo al suo fianco quando spia il comportamento del marito per capire se puo scartare subito un regalo di nozze; arrossiamo con lei nello scoprire che non avrebbe dovuto svuotare la vasca dopo essersi fatta il bagno per prima; comprendiamo la sua scelta di portare il kimono solo in casa, come vestaglia, e di chiuderlo come le pare, in barba alle regole tradizionali. il grande vantaggio di una frequentazione tanto lunga e la possibilita
in una gaza plasmata dalle bombe, dopo il 7 ottobre 2023, la famiglia dell`autore si ingegna in ogni modo per sopravvivere all`estrema ferocia del conflitto. coi droni che affollano il cielo, la chiusura dei valichi e l`intensificarsi dei bombardamenti, la guerra si stringe intorno ai protagonisti come un anello di fuoco, e da questa costrizione progressiva nasce un canto di sofferenza, in cui risuona l`assoluta necessita di restare umani. muhammad al-zaqzouq condensa in questo diario mesi di patimenti e incertezza, dal 7 ottobre 2023 fino alla fine del 2024. insieme alla moglie `ula e ai tre figli piccoli, fugge dalle bombe e dai carri armati, spostandosi da un capo all`altro di gaza all`interno di una rete famigliare fitta e radicata nel territorio, in una serie apparentemente interminabile di sfollamenti. il ritmo di questi spostamenti e dettato dagli ordini di evacuazione dell`esercito israeliano, che annuncia le sue incursioni e i suoi bombardamenti lanciando volantini dagli aerei. cosi, il viaggio dell`autore diventa una panoramica della vita a gaza, delle strategie messe in atto dagli abitanti per adattarsi a una realta in cui l`unica certezza e la presenza della morte e del pericolo: e piu sicuro stare in una casa col tetto di cemento o di lamiera? quanto dura una batteria portatile che deve alimentare un intero appartamento? cosa si e disposti a bruciare per cuocere un po` di pane? da queste pagine, impariamo che non c`e una risposta giusta, che certe decisioni vanno prese a intuito, ignorando i dubbi martellanti e l`angoscia costante di fare un passo falso. mentre gaza viene rasa al suolo a ritmo di marcia, la famiglia allargata dell`autore si riunisce e si disperde, si cerca tra le macerie e trova nel gruppo un senso di protezione ancestrale, mossa da una tenace e incrollabile volonta di sopravvivere. allora, nei pochi momenti in cui il genocidio rallenta o si interrompe, non stupisce che la vita torni a mettere radici nelle citta distrutte dalle bombe, c