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I Thought I Was A Child di Bonnie Raitt - CD
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Bonnie RaittFormato: CD14.50 € Aggiungi al carrello

Questo Live in studio di Bonnie Raitt è una piccola chicca. Inciso molto bene, il disco presenta una performance poco usuale per la cantante blues. Oltre a brani suoi, Bonnie esegue canzoni di John Prine ( Angel From Montgomery ), Paul Siebel ( Any Day Woman ), Chris Smither ( Love Me Like A Man ), Delbert McClinton ( Sugar Mama) ed altre. Un cult, per i fan della Raitt.

Songs Of The Great Mystery--The Lost Vanguard Sessions di Robbie Basho - CD
Carù consiglia Carù consigliaImportati
Robbie BashoFormato: CD19.50 € Aggiungi al carrello

Incredibile pubblicazione da parte della Real Gone Music, un disco inedito del grande chitarrista Americano, registrato per la Vanguard tra il 1971 ed il 1972. Si tratta di 10 canzoni, mai pubblicate sino ad oggi, che Basho ha registrato nel suo periodo più creativo. C'è la leggendaria A Day in The Life of Lemuria ( in due versioni diverse ), ma anche The Butterfly of Wonder, Song of The Great Mystery e Laughing Thunder, Crawling Thunder.

"invettive musicali" e l?irriverente campionario di "giudizi prevenuti, ingiusti, maleducati e singolarmente poco profetici" che critici autorevoli ma non sempre cosi illuminati hanno espresso nei confronti di grandi compositori, da beethoven fino a copland. nessuno di loro e sfuggito al "rifiuto dell?insolito", o peggio, a quella cronica durezza d?orecchio che tanto spesso impedisce di riconoscere il bello in cio che e radicalmente nuovo. scopriamo per esempio, scorrendo le citazioni ritagliate dalle forbici erudite e affilate di slonimsky, che la musica di berlioz e simile "ai farfugliamenti di un grande babbuino", un americano a parigi "uno sproloquio... volgare, prolisso e inutile", mentre i cinque pezzi per orchestra di webern sono da considerare "significativi e sintomatici quanto un mal di denti". a brahms hanno dato dell?"epicureo sentimentale",a wagner dell?"eunuco demente", ad alban berg del "millantatore... pericoloso per la collettivita"; verdi e stato etichettato come un "signore italiano" autore di "tiritere per ottoni e piatti tintinnanti", liszt come "uno snob uscito dal manicomio", reger come "uno scarafaggio miope, gonfio... accovacciato su una panca d?organo". la condanna delle dissonanze e pressoche universale - a partire, nientemeno, da chopin -, e ogni novita e immancabilmente bollata come cacofonica: quella di bruckner e "polifonia impazzita", la mer di debussy diventa perfidamente "le mal de mer", e rachmaninov viene liquidato con un perentorio "mai piu!". l?irresistibile antologia di slonimsky si legge, dunque, come un?ilare antistoria della musica, "arte in progress" per eccellenza, sempre proiettata oltre se stessa, e oltre le regole e le comode certezze dei ?benascoltanti?.

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