senegal, south carolina e palestina: il passato schiavista e coloniale, il retaggio del razzismo e l?apartheid imposto da israele nei territori occupati. tre viaggi attraverso tre continenti percorrendo le strade tracciate dalla memoria collettiva, inseguendo nuovi modi per leggere i miti distruttivi e cambiare il presente. in questo momento cruciale della storia globale, ta-nehisi coates, uno dei piu lucidi pensatori dei nostri tempi, ci invita a riflettere sulla scrittura intesa come resistenza e testimonianza. e sul suo scopo fondamentale: salvare il mondo. un libro che nasce dopo aver viaggiato, visto e sentito. perche scrivere significa immergersi dentro le cose, toccarle, osservarle senza accontentarsi delle narrazioni altrui o delle rappresentazioni parziali: e questa l?idea che guida ta-nehisi coates nelle sue esplorazioni. si parte da dakar, una meta a lungo evitata per paura del contraccolpo emotivo degli echi del passato. all?arrivo coates si rende subito conto di essere al di la di quell?oceano che ha segnato il destino della comunita nera, e sente di essere tornato a "casa", forse anche per coloro che non hanno potuto farlo. seconda tappa: chapin, una cittadina lacustre del south carolina. subito dopo il periodo di maggiore attivita del movimento black lives matter, l?autore e stato invitato da un?insegnante di una scuola locale perche alcuni genitori e docenti avevano tentato di proibire la lettura del suo memoir "tra me e il mondo". coates si prepara allo scontro, ma la visita si trasforma invece in un?occasione per riflettere sugli spazi culturali, sulla dimensione extra-istituzionale, sulle letture personali, che contribuiscono alla costruzione dello spirito critico piu rivoluzionario. il percorso si conclude in palestina. qui, ospite del festival della letteratura palestinese nel maggio 2023, coates osserva il regime di apartheid che vige su tutto il territorio. la popolazione musulmana e bloccata ai checkpoint, monitorata senza motivo, aggredita e
ci sono uomini che per tutta la vita non fanno altro che rincorrere se stessi. convinti che il futuro, quando arrivera, potra ricompensarli della fatica. toschi e uno di loro: il suo mondo inizia e finisce nell`azienda di ceramiche di cui e proprietario. ha poco tempo da dedicare alla famiglia, solo nei fine settimana riesce a caricare in macchina moglie e figlio per rifugiarsi nella casa in montagna. le notti che passa tra quelle mura, pero, anziche dargli un po` di tregua, lo proiettano in una dimensione dove ogni sua scelta sembra chiedergli il conto. sara proprio in quel limbo tra il sonno e la veglia, districandosi tra simboli e presagi, che si avvicinera a un`imprevedibile rivelazione. la casa del dormiveglia racconta di un lavoro che mangia l`anima, e che spinge a dubitare di qualsiasi cosa - anche della propria ombra. perche quando tutto comincia ad andare a rotoli, le possibilita sono sempre e soltanto due: provare a reagire o abbandonarsi alla caduta. tutto ruota attorno a una casa di montagna, una villetta bifamiliare costruita negli anni settanta. toschi l`ha acquistata non troppo distante dal paese in cui e cresciuto con l`idea di trasferirsi li con federica e con giulio, il loro bambino. i soldi a toschi non mancano: e il proprietario di un`azienda di ceramiche in una valle dell`appennino, e il lavoro gli riempie la vita. ci sono i rapporti da tenere con i fornitori, con i clienti e con il laboratorio. c`e la produzione da sorvegliare. e poi c`e il forno, la cui bocca sputa fuori le piastrelle fatte di quell`argilla che un tempo si estraeva dalle colline nei dintorni e che ha reso ricco e devastato un territorio intero. insomma, toschi e un uomo devoto alla religione del lavoro, che a certe latitudini sembra l`unico modo per stare al mondo. si e sempre pensato un tipo pratico, che sa godersela senza eccessi. eppure federica lo sopporta sempre meno, e giulio ora che sta crescendo gli sembra un estraneo. cosi ben presto toschi si ritrova ad abitare da so