Atteso come il disco di country e folk che Lucinda Williams avrebbe dovuto fare, ma che non ha fatto, il nuovo lavoro della losangelena Susan James, dopo l'interessante Highways, Ghosts, Hearts and Home, è un disco decisamente interessante. In bilico tra rock e country, con sonorità anni settanta, una bella produzione ed una manciata di canzoni di valore, Susan è pronta a farsi conoscere anche al di fuori della California.
Il nuovo, atteso, album di Belle and Sebastian. Il disco raccoglie i 3 EP usciti tra Dicembre e Gennaio. 15 canzoni nuove che confermano la bravura e l'originlità dell'ensemble scozzese. Rarefatti e sofisticati, ma sempre originali.
Nato e cresciuto in campagna, in una zona vicina a Boston, Chadwick Stokes ha subito il fascino della local scene bostoniana e, di conseguenza, ha iniziato a fare musica ma anche ad amare quello che faceva. Ha fondato una band, Dispatch, con cui ha fatto alcuni dischi e si è costruito un nome. Poi il suo progetto è cambiato ed ha abbracciato la politica, fondando gli State Radio, Ma, anche in questo caso, Stokes ha continuato ad evolversi e, di recente, ha formato una nuova band, Chadwick Stokes and the Pintos. Una band fortemente impegnata nel sociale, tesa ad aiutare, anche fattivamente, gente che ne ha bisogno. I suoi testi sono forti, impegnati, critici e la musica, esemplare, è classico rock, con influenze blues e impronte roots. Chadwick Stokes and the PIntos è un disco ben costruito, decisamente piacevole e destinato a durare a lungo.
Il seguito del mitico Think Pink, un classico della psichedelia inglese.
Tommy McLain, 82 anni, inattivo da almeno 40 anni, è un uomo del Sud. Musicista di grande qualità, è rientrato in studio, spinto da una serie di amici che lo avevano visto esibirsi di recente. Amici con cui ha inciso il disco: Elvis Costello, che ha scritto assieme a Tommy la canzone che dà il titolo all'album. Nick Lowe, che ha scritto a sua volta The Greatest Show on Hurt, Van Dyke Parks, Ivan Neville, Augie Meyers ed altri ancora. Prodotto da C.C. Adcock, il disco mette asseieme una serie di stili, dal New Orleans R&B al country, soul, al pop ed al rock, mischiati ad arte con i suoni della Louisiana. Un disco bello, moderno e decisamente sorprendente.
EP di 7 canzoni della band power pop del Michigan.
1. (I) Get Lost (Album Version) (4:17)
2. Main Title / (I) Get Lost (Soundtrack Version) (3:55)
3. (I) Get Lost (David Morales Radio Edit) (3:45)
4. (I) Get Lost (David Morales Club Mix) (8:12)
il primo album del 1994 della band funk rock del Maryland.
Formati da Jerry Nolan dopo aver lasciato gli Heartbreakers di Johnny Thunders, gli Idols furono la backing band del povero Sid Vicious nel periodo post Sex Pistols.
2CD. Terzo album del cantautore originario di Boston e ricollocatosi a Nashville.
Recorded & mixed in Music Lab Studio, Berlin, September 1987.
On rear inlay: MANUFACTURED IN FRANCE
Album solista del 2003 del chitarrista dei Dr.Feelgood.
From the disc face:
"© ? 2013 PURPLE PYRAMID RECORDS"
From the rear cover:
"©? 2013 PURPLE PYRAMID"
Gatefold, four-panel, glossy Digipak release including a twelve page booklet and a hype sticker.
Quarto album del cantautore americano: atmosfere plumbee tra western noir e dark poetry.
2CD
2CD. Le prime esibizioni newyorkesi di Jeff Buckley tornano in una nuova edizione ampliata. Questa riedizione rivisita gli intimi concerti nell'East Village nei quali troviamo un artista ancora alla ricerca della sua voce, del suo approccio e del suo rapporto con il pubblico, ma già maturo e con un talento evidentemente pronto ad esplodere. Questa riedizione del 2026 espande la versione originale di quattro tracce in un doppio CD deluxe e include un libretto di otto pagine a colori con foto e note di copertina che collocano le esibizioni nel loro contesto storico. Le versioni live di Grace e Last Goodbye appaiono accanto alla sua ormai famosa interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen. Ogni performance riflette la volontà di Buckley di spingere le canzoni oltre le loro strutture originali.
Il Sin-é era un luogo di incontro per scrittori e musicisti attratti dalla sperimentazione. I lunghi monologhi di Buckley tra una canzone e l'altra rivelano il suo umorismo, le sue influenze e la sua instancabile curiosità. Questi momenti parlati rimangono una parte essenziale dell'esperienza di ascolto, offrendo un contesto, piuttosto che un'interruzione. Diverse canzoni di Live At Sin-é sono poi apparse su Grace, pubblicato nel 1994. Ascoltarle in questa forma grezza mostra come Buckley modellasse il materiale sul palco prima di registrarlo. Brani come Mojo Pin e Eternal Life dimostrano come i suoi arrangiamenti dal vivo potessero essere più provocatori rispetto alle loro controparti in studio. L'edizione ampliata presenta più di due ore di musica su due dischi, in sequenza per riflettere il flusso dei set originali di Buckley.
