Il disco d'esordio del folksinger texano, ora diventato celebre con Instead The Forest Rose to Sing. Pochissime copie disponibili.
Band scozzese che suona musica folk tradizionale della sua terra e folk celtico. Autori di vari album, sono sulla scena da quasi venti anni e Jonny Hardie è il leader incontrastato.
Dopo le atmosfere country folk dei primi due dischi, la cantautrice ha messo assieme una band in cui suonano sia suo marito che suo padre. Un ensemble più elettrico, che dà una nuova dimensione alla musica di Alea, che ora sta a Portland, una delle città più musicali degli Usa in questo periodo.
Cantautrice che mischia country e bluegrass con uno stile indie folk. E' già al quinto disco e, con il precedente Apple Core aveva già ricevuto ottima stampa. La possiamo avvicinare a Gillian Welch.
Boy on the Bridge rappresenta il debutto come solista di Alan Doyle, leader della band folk rock canadese Great Big Sea.
Tra rock e radici, con spruzzate di folk, Doyle porta a termine un lavoro interessante che, oltre a celebrare il ventesimo anniversario dei Great Big Sea, vede coinvolti musicisti di prim'ordine come Jim Cuddy ( Blue Rodeo ), Colin James, Hawksley Workman, Mike Post e Russell Crowe, che ha scritto per questo disco tre canzoni nuove.
Folkinger di stampo classico, Dunlop è considerato il migliore nuovo talento, nell'ambito della scena folk inglese.
Ha vinto diversi premi. Chitarrista fenomenale, Blair debutta con questo disco molto interessante in cui esegue, tra le altre, un brano inedito di Richard Thompson. Lo accompagnano musicisti di talento come Larkin Poe, Joan Wasser, (the legendary) Ashley Hutchings, Pete Zorn, Tim Harries, Mark Hutchinson, Guy Fletcher. La nuove via del folk inglese !
Vengono dal Sud ed hanno almeno altri due dischi al proprio attivo. Folk, intuizioni rock, grande amore per Brian Wilson ed i Beach Boys. Hanno tentato di mettersi sulla scia degli Old Crow Medicine Show, niente da fare. Buon suono folk, con accelerazioni alla Avett Brothers. Possono migliorare.
Jack Elliott è un grande della scena folk Usa. E' sulla breccia da più di cinquanta anni e le sue storie e canzoni sono degne della grande tradizione di Woody Guthrie. Come dimostra questo disco dal vivo, registratato al Keystone Club di Palo Alto nel 1979. Jack è solo sul palco e rilegge, alla sua maniera, brani del calibro di San Francisco Bay Blues, If I Were A Carpenter ( Tim Hardin), Barbara Allen, Buffalo Skinners ( Woody Guthrie ), Talking Fishing Blues, Old Shep ed altri.
Martha Wainwright e Lucy Wainwright Roche. 2015.
Tom Paxton e Bob Gibson, due sopravvissuti ( ma Paxton è ancora in giro ) dei lontani anni sessanta, assieme sul palco a Chicago, in una bella serata del 1980. Puro folk, venato anche di blues, ripreso attraverso canzoni famose e non, come Cry Cry Cry, Sing For The Song, He My Be Slow, Mary Got New Job, This Little Light of Mine, The Rest of The Night, Heavenly Choir, We All Sound The Same. A very rare evening.
Una carriera che dura da una vita. Con più di 45 anni sulle spalle, David Olney ha inciso una bella serie di dischi, sempre tra rock, folk e radici. Autore, nel puro senso del termine, Olney ha scritto spesso per altri ma anche, e molto, per sè stesso. Come conferma questo disco, inciso in Canada con la produzione di Brock Zeman ed una bella serie di musicisti locali alle prese con strumenti a corda di vatrio genere. Il suono è molto belleo, le canzoni anche. Olney ha una tradizione in questo senso e Don't Try to Fight It è più che soddisfacente.
Le ultime registrazoni del grande violinsta folk, assieme a Jason Wilson.
Splendido esordio per una cantautrice scozzese, dal suono molto Americana.Il disco infatti ha un suono roots, con ballate e story songs di chiara matrice yankee e contiene una manciata di canzoni molto belle.Trails è prodotto da Teddy Thompson, figlio di Richard, è curato nei minimi particolari e contiene addirittura un duetto con Steve Earle.Infatti Roseanne ha partecipato all’annuale writing camp di Steve Earle, che avviene Upstate New York ogni anno e Steve, dopo avere ascoltato la cantautrice è stato talmente colpito dal suo stile asciutto e personale che ha acconsentito, con estremo piacere, a partecipare al suo disco, duettando con lei nella canzone Sweet Annie Trails è un signor disco, composto da una serie di canzoni ben costruite e, sino a questo momento, è uno degli esordi migliori dell'anno.
Folgorata, all'età di 13 anni, per avere visto una performance Live degli Avett Brothers, Diana Demuth ha deciso di diventare cantautrice ed esordisce, ancora molto giovane, con questo interessante disco che mostra una cantautrice originale, molto personale.
Leo Kottke e il bassista dei Phish Mike Gordon, si incontrano per la terza volta, per incidere un disco assieme. Era già successo nel 2002, con Clone e nel 2005, con Sixty Six Steps. Noon, 15 anni dopo il secondo album, riunisce i due musicisti per un disco bello, decisamente gradevole, dove folk e canzone d'autore, musica suonata in punta di dita ed idee innovative si incontrano. Noon è un disco per palati fini, un disco di canzoni raffinate, di suoni, di folk e rock mischiati ad arte. 11 canzoni, tra cui Eight Miles High, From The Cradle to The Grave, Flat Top, Alphabet St, I Am Random, How Many People Are You. Copia non sigillata.
Home demos e registrazioni fatte a casa per il navigato folksinger. Tra le canzoni interpretate, abbiamo Lonesome Valley Geese, The Times They Are A- Changin', Angel From Montgomery, October Song, Plains of Waterloo. Topic Records.
? © 2000 Eric Bogle
© 2001 Greentrax Recordings
Disco Buscadero Consigliato.