Non ci sono molti artisti che pubblicano due nuovi album all’anno, e ancora meno lo fanno entro tre mesi, ma Marc Broussard non è uno come tanti e le idee e l'ispirazione non gli mancano. Il nuovo ‘Chance Worth Taking’ conntiene 14 inediti brani prevalentemente co-scritti dal cantante con il bassista Calvin Turner, conferma che l’etica del lavoro e la creatività di Brossard sono ben oliate. L'album presenta atmosfere blues sfumate di soul con ospiti come Joe Bonamassa, Joe Smith e Trombone Shorty. Il soul dagli occhi azzurri non è mai sembrato tanto blues.
Tra le occasioni perdute del rock, gli inglesi Dry Ice occupano una posizione di rilievo. Registrato nel 1969, l'unico e omonimo album del gruppo è rimasto congelato per quasi 50 anni, vittima di un destino contrattuale avverso e è riemerso solo nel 2018. Lontani dalle radici puriste del blues britannico, i Dry Ice eronoo un quintetto dalla spiccata sensibilità psichedelica. La band catturò in studio l'energia della Swinging London, unendo raffinatezza melodica e potenza elettrica. La musica, tra armonie e feedback, è un caleidoscopio di suoni che riflettono il passaggio dalla psichedelia floreale al vigore dell'hard rock anni settanta.