che cosa succede quando un ateo, un ebreo, un induista, un buddista e un musulmano sono chiamati a confrontarsi e a raccontare ciascuno la propria verita`? ingaggiano un duro dialogo nel tentativo di convincere tutti dell`esatezza delle proprie ragioni. ma e` possibile arrivare alla verita`? la favola brillante dell`autore intende consentire di penetrare i contenuti delle religioni piu` conosciute e nella forma della narrazione tocca i nodi piu` profondi del dibattito teologico. il libro e` completato da una tavola sinottica e un quadro riassuntivo delle singole religioni.
ci sono cose che non si raccontano perche` le parole sono scogli nel mare. ci sono cose che non si raccontano per vergogna, rabbia, troppo dolore, e perche` se non le racconti, in fondo puoi sempre credere che non siano successe. antonella e andrea vogliono un figlio: adesso lo vogliono proprio, lo vogliono assolutamente. ma e` come se non ci fosse niente di semplice, nel desiderio piu` naturale del mondo: tutto cio` che puo` andare storto andra` storto, anche l`inimmaginabile. antonella lattanzi ha trovato parole esatte per questa storia, che e` sua e di tutte le donne - ambiziose, indecise, testarde, libere di scegliere. un libro emozionante, che non si riesce a smettere di leggere, straordinariamente contemporaneo. (nicola lagioia). non e` mai il momento giusto per fare un figlio. prima vogliamo vivere, viaggiare, lavorare. antonella vuole diventare una scrittrice: la sua e` un`ambizione assoluta, senza scampo. per questo a vent`anni, per due volte, interrompe volontariamente la gravidanza. quando anni dopo si sente invece pronta, con un compagno a fianco, e` il suo fisico a non esserlo. e cosi` inizia l`iter brutale dell`ostinazione, dell`ossessione, della medicalizzazione. certi supplizi, le aspirazioni inconfessate, la felicita` effimera e spavalda, la sofferenza e la collera. si direbbe una storia gia` scritta, ma qui non c`e` nulla di consueto: e` come raccontare da dentro una valanga, con la capacita` incredibile, rotolando, di guardarsi e non crederci, e sfidarsi, condannarsi, sorridersi per farsi coraggio. in un crescendo di indicibile potenza narrativa, antonella lattanzi descrive (sulla sua pelle) la forza inesorabile di un desiderio che non si ferma davanti a niente, ma anche i sensi di colpa, l`insensibilita` di alcuni medici, l`amicizia che sa sostenere i silenzi e le confidenze p
"in nessun altro paese quanto in italia il nord e mutevole, fluttuante e incerto. tutti dicono: "e piu a nord". e vero che siamo un paese del sud dell?europa, tuttavia in nessun altro luogo come qui si usa indicare con tanta insistenza il nord". da quando e andato a vivere nel nord del nord, abbandonando la pianura emiliano-romagnola, marco belpoliti e affascinato dal mistero di quel luogo, insieme concreto e sfuggente. e come gia in "pianura", piu che nel raggiungimento di una meta, il senso del suo vagabondare sta negli incontri avvenuti lungo la strada. e nello scambio intellettuale e umano con fotografi, artisti e scrittori amici - veri e propri spiriti-guida - che belpoliti individua il suo nord, la sua bussola sentimentale e poetica. dove si trova esattamente il nord? e che cosa significa, nel nostro paese? e forse una pura invenzione? ne dante ne petrarca hanno mai usato questa parola, in caso di necessita l?avrebbero chiamato settentrione. allora quando si e cominciato a parlarne? partendo da questi interrogativi su un concetto relativo e quanto mai sfuggente, marco belpoliti traccia i contorni di un territorio definito dalla storia, dalla geografia, dai ricordi personali e letterari: un territorio che da milano, sua citta elettiva, si estende alla brianza, a monza e a bergamo, ma anche al mare del nord e persino al mar nero. su questi luoghi belpoliti posa uno sguardo "geologico", che include i massi erratici lasciati da ghiacciai milioni di anni fa e si proietta verso un futuro (forse) distopico, in cui a causa dei cambiamenti climatici l?adriatico sommergera la pianura padana rendendo la brianza un?amena localita di mare. ma il suo e al contempo uno sguardo attento al mondo dei piccoli animali - coccinelle, pipistrelli, corvi, salamandre - che di stagione in stagione trovano rifugio vicino a casa sua, o addirittura in casa sua; attento, soprattutto, alle persone che ha avuto la fortuna di frequentare. tra queste alcuni protagonisti della vita culturale it
logn vive in un appartamento affacciato sul vento di reykjavik, e in un corpo sbagliato: un corpo maschile che la tiene prigioniera dalla nascita. a lungo ha cercato di negarlo, sperimentando, adattandosi, nascondendosi. ma adesso non vuole piu accontentarsi. tra il cielo mutevole e il mare inquieto d`islanda, logn attende il momento in cui diventera finalmente la donna che e sempre stata. con dj bambi auour ava olafsdottir torna a posare lo sguardo nei punti piu silenziosi dell`esistenza, rivelandone l`inatteso, delicato incanto quotidiano. una semplice chiamata. eppure logn la aspetta da tanto tempo: e la convocazione per l`intervento che le permettera di affermare completamente la sua femminilita. un percorso difficile l`ha portata fino a qui, perche logn e nata nel corpo sbagliato, un corpo maschile che l`ha costretta a interpretare tanti ruoli diversi - figlio, marito, padre - ma nessuno che le appartenesse davvero. a lungo ha adottato le strategie piu varie: ha preso in prestito vestiti da donna, ha avuto relazioni con uomini, ha lavorato come dj in un bar gay, ha finto di seguire le passioni dei coetanei maschi, ha scelto una via gia tracciata. e ancora oggi, ora che e una biochimica affermata di sessantun anni, ora che le manca solo un ultimo tassello, continua a lottare per affrontare l`ostilita della famiglia, per non soccombere a certe occhiate, per farsi amare senza riserve. in questa frustrante attesa, logn puo contare sul fratello gemello trausti, l`unico che l`ha sempre sostenuta, mentre le giornate scorrono tranquille in una reykjavik che regala incontri sorprendenti, tra vicini ossessionati dalle cattive abitudini dei gabbiani e nuove amiche dalle migliori, ma goffe, intenzioni. e poi, anche le irrinunciabili, piccole cose del presente confortano e incoraggiano logn: la tazzina del servizio della nonna sottratta di nascosto a sua sorella, un cuscino ricamato, il suo balcone al settimo piano esposto ai venti, la deliziosa cameretta preparata per acco