una giornata come tante, poi qualcuno bussa alla porta. da li in poi le cose prendono una piega inattesa: il quotidiano si allarga, si popola, si lascia attraversare dal gioco. il libro accompagna il lettore in uno spazio dove cio che e reale e cio che e immaginato convivono senza attriti, seguendo la logica naturale dell`infanzia. finche tutto torna silenziosamente al suo posto, lasciando dietro di se il piacere di cio che e accaduto. eta di lettura: da 4 anni.
lia disegna. e completamente assorta in cio che sta facendo e non parla mai. a parlare sono invece le muse. osservano, commentano, interpretano. avanzano ipotesi su cio che lia starebbe cercando di fare, su dove il disegno la stia portando, su quale "ispirazione" la stia guidando. le loro voci si sovrappongono, costruiscono narrazioni, attribuiscono significati. ma sbagliano. perche lia sta facendo qualcos`altro. sta semplicemente disegnando. muse (hasta aca llegue) e un albo che mette in discussione l`idea stessa di ispirazione come forza esterna, mitizzata e necessaria. le muse, qui, non aiutano: distraggono, interferiscono, sovra interpretano. il gesto creativo nasce invece da un atto intimo, autonomo, spesso silenzioso, che non ha bisogno di essere spiegato ne giustificato. il libro suggerisce, con leggerezza e ironia, che si puo creare anche senza muse - e forse proprio per questo. disegnare per il piacere di farlo, per gioco, per necessita personale. le muse non sono sempre benvenute. e non sono indispensabili. un albo che parla di processo creativo, di liberta e di concentrazione, rivolgendosi a chi disegna, scrive, inventa - e a chi sente il bisogno di farlo senza chiedere il permesso a nessuno. eta di lettura: da 5 anni.