esiste una forma di discorso tanto potente da consentire a chi parla di esercitare un vero e proprio controllo su chi ascolta, influenzandone i pensieri e persino la volonta? giovanni pico della mirandola - umanista poliedrico e genio indiscusso del rinascimento - era convinto di si. la grammatica degli angeli racconta come pico dedico la sua breve ma straordinaria vita alla ricerca di una filosofia capace di risolvere i piu grandi interrogativi sull`esistenza umana. una filosofia che, a suo giudizio, avrebbe potuto fornire all`uomo gli strumenti per oltrepassare i propri limiti mortali e unirsi alle schiere degli angeli. al centro del suo pensiero stavano le domande che percorrono l`intera storia dell`umanita, dagli antichi greci ed egizi fino ai filosofi arabi ed ebrei medievali. grazie agli orizzonti culturali sempre piu ampi che si aprivano in europa, pico attinse a ogni sapere disponibile e si interrogo in profondita su se stesso e sul mondo. perche proviamo stupore davanti alla bellezza? per quale motivo i peli sulla nuca possono rizzarsi al suono di ritmi e armonie inebrianti? in che modo possiamo essere condotti a esperienze estatiche attraverso il semplice mezzo di un incantesimo? nel 1486, a soli ventitre anni, formulo e difese novecento audaci tesi su religione, filosofia e magia, coronandole con un discorso sulla dignita dell`uomo che viene spesso definito il "manifesto del rinascimento". ma le idee che vi erano contenute furono colpite da un divieto senza precedenti da parte della chiesa. otto anni dopo, pico mori in circostanze misteriose. le implicazioni del suo pensiero erano esplosive nell`europa del tempo: le tesi suggerivano che la nozione stessa di individuo potesse essere un`illusione, non meno di quanto lo fossero una terra piatta o un cosmo geocentrico. la vita tormentata e appassionata di pico, nel cuore del rinascimento, fu una sfida aperta ai limiti dell`intelletto umano: la prova di una dignita fondata sul coraggio di pensare l`impensabile