Tredicesimo album per la band scozzese con dieci canzoni che risultano equamente divise tra la voce calda e ovattata di Norman Blake e quella più fragile e sempre sul punto di scomparire di Raymond McGinley. La partnership tra i due dura da ben 37 anni e dopo aver lasciato da parte le chitarre power pop degli esordi, oggi produce una serie di delicati affreschi melodici dai colori tenui e spazzati da leggere arie west coastiane. Prodotto dalla stessa band, l'album conferma la vocazione di un gruppo tagliato per confezionare gioiellini pop in equilibrio tra grazia e languore.
Ellroy vs L.A. dei Calibro 35 è la colonna sonora originaledell'omonimo documentario di Francesco Zippel, vincitore di un Nastro d'Argento. Il lavoro nasce dalle riprese del documentario in cui lo scrittore noir James Ellroy si racconta a ruota libera con il suo stile irriverente. La band ha sonorizzato le sue parole come uno spoken word ad alta tensione. Composto da 12 tracce, il disco fonde funk cinematografico, jazz, stile blaxploitation e sfumature urban con atmosfere che ricordano Ennio Morricone e Lalo Schifrin ma guardano anche a influenze contemporanee come Dr. Dre e Kendrick Lamar.
2CD/DVD/Blu Ray. Registrato il 19 maggio 1994 al Palace of Fine Arts di San Francisco, The Mask and Mirror Live porta sul palco il repertorio dell’omonimo album che aveva appena segnato una svolta nella carriera di Loreena McKennitt. La dimensione dal vivo esalta l’incontro tra tradizione celtica, suggestioni spagnole e atmosfere nordafricane che caratterizza il disco, nato dalle ricerche dell’artista tra la Galizia e il Marocco e ispirato anche alla cultura della Spagna del XV secolo. La registrazione, realizzata inizialmente per la diffusione radiofonica, documenta così uno dei momenti più significativi del percorso musicale di McKennitt. La Definitive Edition 2026 amplia l’album originale in un cofanetto da quattro dischi, comprendente due CD, un DVD e un Blu-ray Audio, custoditi in un libro rilegato con booklet illustrato di 32 pagine. Accanto al remaster del disco del 1994 trovano spazio le note audio della stessa McKennitt, materiale radiofonico e registrazioni dal vivo, oltre a contenuti video e nuovi mix in 5.1 e Dolby Atmos.
Il nuovo album del cantante dei Van Der Graaf Generator raccoglie 11 brani registrati in Inghilterra tra il 1991 e il 2026 e si tratta della prima raccolta di canzoni inedite da 10 anni a questa parte e rappresenta il proseguimento di un accurato lavoro all'insegna dell'avventura, dei sentieri ardui e tortuosi, degli sperimentalismi e della musica cameristica. Tears In Time è riflessivo, intimo, cupo e contiene le riflessioni di un uomo maturo che ripensa il senso della vita. Amore, autocoscienza, conoscenza dei propri limiti, autoanalisi del profondo della psiche, memoria dei nostri sogni infranti: tutto questo è contenuto nella scaletta del disco, ma il dolore se espresso con la poesia di queste canzoni, è meno terribile.
Hard Life è disco del mese di Uncut e Mojo, portando alla luce anche da queste parti la band dell'inglese Owen Williams che dopo precedenti esperienze con Joanna Gruesome e gli Ex-Vöid, trova finalmente la sintesi perfetta tra jangle pop e power pop. I gallesi raccolgono un’eredità musicale che va dai Teenage Fanclub ai Rem, dai Go-Betweens agli Smiths, ma soprattutto dagli Hüsker Dü ai Replacements, con un mix di intuizioni armoniche ed euforia strumentale che tiene costantemente alta la tensione.