LP. Tredicesimo album per la band scozzese con dieci canzoni che risultano equamente divise tra la voce calda e ovattata di Norman Blake e quella più fragile e sempre sul punto di scomparire di Raymond McGinley. La partnership tra i due dura da ben 37 anni e dopo aver lasciato da parte le chitarre power pop degli esordi, oggi produce una serie di delicati affreschi melodici dai colori tenui e spazzati da leggere arie west coastiane. Prodotto dalla stessa band, l'album conferma la vocazione di un gruppo tagliato per confezionare gioiellini pop in equilibrio tra grazia e languore.
LP. Il nuovo album della band irlandese esce a sette anni dall'esordio Dogrel e suona talmente diverso da quel primo parte da suscitare dubbi riguardo l'identità della band. La voce di Grian Chatten rimane riconoscibilissima, ma tutto il resto fa venire in mente le analoghe evoluzioni in passato associate ai percorsi dei gruppi rock. Dopamine Chamber è un album nettamente più elettronico rispetto ai precedenti, orchestrato e tastieristico, dove il suono delle chitarre arretra fin quasi a scomparire. Alla fine chi sono questi Fontaines D.C.: i nuovi U2 o i nuovi Coldplay? Basta dare un'occhiata ai numeri dei loro concerti e non è difficile darsi una risposta. Edizione limitata in vinile blu marmorizzato.