
Il nuovo album di quello che può essere considerato uno dei più credibili eredi della tradizione della musica nera che affonda le sue radici negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, è un disco che privilegia l'istinto rispetto alla perfezione e che vorrebbe rappresentare un invito a ritrovare momenti di felicità anche nella più cupa quotidianità. Con Sam Cooke, Otis Redding e Curtis Mayfield come punti di riferimento, Leon Bridges intreccia in maniera squisita soul, funk, afrobeat, ritmi latini e influenze brasiliane per un disco di raffinata leggerezza.

LP. Il nuovo album di quello che può essere considerato uno dei più credibili eredi della tradizione della musica nera che affonda le sue radici negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, è un disco che privilegia l'istinto rispetto alla perfezione e che vorrebbe rappresentare un invito a ritrovare momenti di felicità anche nella più cupa quotidianità. Con Sam Cooke, Otis Redding e Curtis Mayfield come punti di riferimento, Leon Bridges intreccia in maniera squisita soul, funk, afrobeat, ritmi latini e influenze brasiliane per un disco di raffinata leggerezza. Edizione limitata color sabbia caraibica.
Leon Bridges, giovane artista di colore, è stata una delle rivelazioni al South by Southwest di qualche anno fa. Giovane, bella voce, Bridges è stato paragonato a Sam Cooke. Indubbiamente il paragone è ingombrante, ma la presenza scenica e la voce di Bridges hanno contribuito a rendere reale il giuidizio che la stampa americana gli ha cucito addosso. Sono passati alcuni anni, ma Bridges ha manenuto la voce e gli arrangiamenti sono cresciuti di tono. Gold-Diggers Sound contiene soul moderno, deciso e vitale. Soul cantato con voce splendida e suonato in modo viscerale. A Bridges il talento certamente non manca.