
a dieci anni dalla seconda guerra del golfo, la distruzione e il saccheggio dell`iraq museum di baghdad e di molti siti sumerici, babilonesi e assiri dell`iraq rappresentano un elemento emblematico del tormentato rapporto tra popoli e identita` culturale. l`appropriazione del passalo di intere nazioni rischia quindi di portare alla cancellazione di una storia millenaria. perche` musei e siti archeologici sono stati violati? e per quale ragione dalla tunisia alla libia, dall`egitto alla siria la primavera araba si e` trasformata in un autunno dei beni culturali? nell`affrontare queste complesse vicende, l`autore offre una disamina approfondita dei recenti saccheggi del patrimonio artistico nel medio oriente e traccia un quadro inquietante del commercio internazionale dei tesori d`arte, evidenziando le dinamiche sociali e politiche dei vari contesti e le problematiche di tutela.

sono cristiani rinnegati che abbandonano casa e famiglia per darsi a una vita di piratesche scorribande. oppure devoti musulmani impegnati a predare, per conto dell`impero ottomano, galee spagnole, inglesi, veneziane che conducono i propri traffici nel mediterraneo. sono corsari autorizzati dallo stato o furfanteschi pirati, ufficiali ammutinati e schiavi fuggiaschi, capitani coriacei in grado di far tremare l`europa ma anche comuni marinai protagonisti di atti d`incredibile eroismo. fanno base a tunisi, algeri e tripoli, infestano i banchi di terranova e lo stretto di gibilterra, svernano gozzovigliando sulle coste irlandesi, guidano le proprie ciurme di ardimentosi persino in islanda. sono i pirati della barberia. verso questa regione africana, corrispondente all`attuale maghreb, agli inizi del 1600 ripiegano tutti i piu` celebri avventurieri, banditi come fuorilegge da giacomo i, il re d`inghilterra che dichiaro` di voler impiccare i pirati con le sue stesse mani: peter eston, corsaro inglese dalla temibile reputazione; l`olandese danseker, il pirata gentiluomo entrato nella leggenda come diavolo di algeri; il capitano john jennings, tradito e consegnato alle autorita` dal suo stesso equipaggio; john ward, il "piu` famoso pirata del mondo" che aveva iniziato a solcare i mari come semplice pescatore.


di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la bruno, teorica napoletana che insegna ad harvard, quel che conta e` lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell`animo, come esperienza vissuta, come emozione. dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar "marginali" di berlino: la realta` viene ridisegnata dalle suggestioni. nasce cosi` la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilita`.

la grammatica, come la matematica o la geometria, e` una disciplina con cui tutti hanno avuto a che fare a scuola, ma non sempre se ne percepisce il valore di disciplina critica. questo libro e` concepito come rivisitazione dei piu` elementari e fondamentali concetti di morfosintassi appresi a scuola per mostrare come essi, lungi dall`essere una nomenclatura sterile, possano essere usati come strumento per analizzare e capire la struttura della lingua che parliamo. la grammatica, in una prospettiva scientifica, non va intesa come una forma imposta a un oggetto di per se` indisciplinato, ma come un metodo descrittivo di un oggetto strutturato. fornire almeno gli strumenti essenziali per cogliere la forma di questo oggetto e` l`intento di questo libro.
