

leggere questo libro significa fare un viaggio. prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. presto o tardi si arrivera` davanti a un recinto. uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. siamo nel 1942 e il padre di bruno e` il comandante di un campo di sterminio. non sara` dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. ma sara` amaro e doloroso, com`e` doloroso e necessario accompagnare bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con shmuel, un bambino polacco che sta dall`altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. john boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. eta` di lettura: da 12 anni.