

"ho fatto un sogno" dice yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. e il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l`ideale di un`estatica dissoluzione nell`indifferenza vegetale. la scrittura cristallina di han kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia piu` estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell`ordinario quando si inceppa il principio di realta` - proprio come avviene nei sogni piu` pericolosi.