questi appartati scritti di jack kerouac testimoniano ancora una volta due grandi motivi dello scrittore americano: il viaggio e il jazz. meglio: in viaggio e nel jazz, perche` ad imporsi nella lettura di kerouac e` il dinamismo della sua prosa e l`immersione della scrittura nel suo oggetto. "se chi scrive e` la musica, kerouac diventa musica. se chi scrive e` il viaggio, lui si fa percorrere dalle visioni, diventa strada. cosi` diventa occhio, mano che impugna una fotocamera nelle mani di robert frank... diventa toro, sangue, e chi scrive e` la stupidita` umana... diventa gente, e linguaggio della gente: dave, il ragazzo messicano, l`umanita` di tangeri con burroughs, gli irochesi, la patetica visione dell`eroico country quotidiano di un`america bambina che non vorra` mai crescere. e kerouac diventa america. ma, come i bambini, la rompe e la rifa` diversa".
miluzza, poco piu`?che bambina e cresciuta nella poverta`?di un misero basso, comincia a sbocciare e ad attirare gli sguardi voluttuosi di vicini di casa e signori. siamo a nofi, la cittadina campana d`invenzione sfondo di molte opere dell`autore, e sono gli anni prima della seconda guerra mondiale. tutto intorno a lei e`?miseria, dissolutezza e meschinita`, e la sua educazione sentimentale potrebbe diventare una discesa agli inferi. eppure, come per miracolo, la sua purezza non e`?scalfita da quel mondo squallido di uomini alla ricerca del piacere. miluzza e`?pura forza vitale, coraggio e voglia di non soccombere ai pericoli che le si parano davanti sul cammino. domenico rea narra con uno stile a tratti aspro e a tratti lirico la storia di una stella terrena, affrontando con coraggio un tema a lungo rimosso nella letteratura: quello delle infanzie rubate, dei corpi di giovani donne offesi e violati da uomini senza scrupoli. da questo libro e` stato tratto il film omonimo del 1996 diretto da lina wertmuller con stefania sandrelli e raoul bova.