principale esponente di un nobile classicismo, andrea palladio affronta in questo trattato temi banali con disinvoltura: dalle zanzare alla bollitura dei legumi, dal tipo di piante che crescono lungo i corsi d`acqua al problema del puzzo dei letami. cosi` facendo dimostra la sua grande concretezza, il senso pratico che lo guido` in ogni fase di progettazione e realizzazione delle ville venete che tuttora possiamo ammirare.
pochi poeti come juan gelman hanno attraversato disperazione e orrore. il lettore di questa sua nuova grande raccolta se ne accorgera` subito. conoscera` una sofferenza che niente puo` placare, perche` "non ci sono farmacie dell`anima", e si chiedera` con l`autore se "non / scrissero mai la parola bonta` / nel libro del mondo". eppure pochi poeti come gelman, definito da tempo "voce poetica dell`argentina", comunicano tanto amore per la vita e per la poesia. vita, pieta`, gioia si incarnano spesso in immagini di bambini, che piangono, che mendicano, che giocano, che sognano, che provano desideri innocenti, che vanno alla scoperta della meraviglia delle cose. e tanti sono i poeti convocati fraternamente pagina dopo pagina: auden, rilke, holderlin, dante, cavalcanti, kavafis, celan con la sua morte per acqua, brodskij con il suo esilio, il "compagno" cernuda con il suo ricordarci "la nobilta` umana". piu` volte poi viene evocato catullo. cosi` gelman, questo poeta civile, cosi` attento al riscatto dell`uomo dagli abissi della crudelta` della storia, diventa poeta d`amore: si interroga con catullo su che cosa sono i baci, sul senso dell`amare e dell`odiare insieme, e scrive versi semplici, eterni, bellissimi come questi: "non so perche` ti amo. / so che per questo ti amo".
philippe lacoue-labarthe ci pone di fronte a nove autoritratti fotografici di urs luthi per interrogare l`arte: e nell`interrogazione mostrare che, in verita`, non si possono rivolgere domande all`arte, tanto piu` se filosofiche, perche` e` l`arte stessa - nella forma sua singolarissima di riguardarci - a interrogarci, silenziosamente, facendo vacillare le nostre certezze, cancellando le nostre risposte, e facendoci esperire, proprio cosi`, inermi e come davanti alla morte o alla nascita ammutoliti, il nostro non-sapere.
il diritto e` uno degli strumenti cruciali per "fare l`europa". passi importanti sono stati compiuti nel senso del perfezionamento giuridico delle istituzioni comunitarie e di una maggiore uniformita` tra i sistemi legali degli stati membri. sempre piu` spesso l`unione europea interviene con le sue leggi e le sue sentenze nel diritto interno ai vari stati. cio` implica che i giuristi "europei", pronti ad operare in tutto il territorio dell`unione, siano consapevoli delle comuni radici culturali e conoscano a fondo le diverse realta` giuridiche e sociali. ed e` questo il fine che questo volume persegue.
marco dolcetta compie in questo breve saggio un excursus attraverso le avanguardie del novecento: futurismo, dadaismo, surrealismo fino alla fine della seconda guerra mondiale, ponendo l`attenzione anche su aspetti meno conosciuti.
con questa pubblicazione si consente per la prima volta al lettore italiano di accostarsi all`opera di uno dei maestri riconosciuti della scienza politica. i testi di friedrich sono preceduti da un`ampia e approfondita introduzione della curatrice, che fa da guida attraverso i diversi ambiti tematici affrontati: la teoria politica, il costituzionalismo, il federalismo, la politica internazionale, il totalitarismo.
roberto, aspirante romanziere soffocato dalla routine lavorativa di una settimana milanese, incontra uno scrittore di successo e si lascia convincere a trasferirsi a roma. in una babele di personaggi, tra fasulli politicanti e tipi dalla morale facilmente adattabile allo scopo, roberto percorrera` le tappe di una complessa e a tratti dolorosa formazione. all`inizio, infatti, credera` di poter realizzare il suo sogno di scrittore e, risucchiato nell`atmosfera seducente del colpo di fortuna inatteso, vedra` modificarsi ogni aspetto della sua esistenza. ammaliato dal carisma del suo pigmalione, non si accorgera` che la sua vena creativa si va inesauribilmente disseccando. per poi scoprire che la realta` e` assai lontana da come se l`era immaginata.
l`epistolario gramsciano e` scomponibile in due grandi blocchi: le lettere sino all`arresto (1918-1926), e le lettere dal carcere (1926-1937). le piu` note sono certamente quelle dell`edizione einaudi del `47, curate da palmiro togliatti e felice platone. via via seguirono altre edizioni. conosciute in tutto il mondo le lettere del periodo detentivo che resteranno nella storia della letteratura come una delle grandi opere di questo secolo, al contrario sono malnote le lettere 1908-1926.
sola, all`estremita` di un molo battuto dalle tempeste, sarah woodruff fissa muta il mare sul quale e` scomparso il tenente francese, che tutti dicono essere stato il suo amante. condannata dall`opinione pubblica, incompresa anche da chi le sta vicino, la giovane, figura tragica e ambigua, nasconde in realta` un impenetrabile segreto, una incontenibile passione e un`ansia di liberta` capace di travolgere tutte le ferree regole della morale vittoriana. vittima, ma allo stesso tempo complice, di questa ribellione e` charles smithson, un ricco paleontologo dilettante, che solo nell`abbandonarsi ciecamente all`amore trovera` una ragione di vita. pubblicato nel 1969 e ambientato un secolo prima, "la donna del tenente francese" fonde mirabilmente ironia e sentimento, attenzione alla cultura dell`epoca e un disincantato cinismo. un racconto romantico e sovversivo in cui john fowles sperimenta le modalita` di una scrittura postmoderna, a cavallo tra passato e presente, tra echi dei grandi poeti dell`ottocento e citazioni di darwin, con un finale assolutamente sorprendente: una delle opere piu` interessanti della narrativa inglese contemporanea in cui si ritrovano inscindibilmente uniti il fascino del sogno e il disincanto della realta`.
le impressioni, i giudizi su uomini politici come nitti, de gasperi, soleri, togliatti, gronchi, la malfa, parri, umberto di savoia, le confidenze di banchieri come mattioli, di imprenditori come valletta, la quotidiana gestione dell`attivita` della banca d`italia, le riunioni con collaboratori come menichella, steve, rossi doria, carli, baffi, i rapporti con intellettuali come croce. il futuro presidente della repubblica, dall`osservatorio privilegiato della banca d`italia, restituisce con immediatezza la ricchezza di quella intensa fase, dalla quale prese avvio l`italia democratica dopo il ventennio di dittatura fascista.
con i contributi di geusa maurizio.
perche` putin ha pensato di poter conquistare in pochi giorni l`ucraina con il consenso dei russi ma anche degli ucraini? cosa vuol dire `denazificazione`? per spiegare questa tragedia che cambia il mondo occorre ritornare ad alcuni passaggi essenziali della storia del novecento prima e dopo il 1991. una vicenda complessa, che parte dal rapporto dell`ucraina con il potere sovietico di lenin e che passa dall`holodomor, la terribile carestia provocata da stalin che nel ?32-?33 fece in ucraina piu` di quattro milioni di vittime. una storia che continua con la seconda guerra mondiale e l`occupazione nazista e prosegue con la fine dell`urss e le difficolta` degli novanta, cui l`ucraina ha risposto guardando all`unione europea mentre in russia si affermava la svolta autoritaria di putin, fondata sul consenso a una ideologia di potenza radicata nella storia russa e condivisa da una classe dirigente formatasi tra declino sovietico e riaffermazione del potere dello stato. una ideologia che spinge putin a disprezzare un occidente opulento e corrotto in declino economico e demografico. e che gli fa pensare che sia arrivato il momento per ridare alla russia il suo ruolo di grande potenza mondiale.