Registrato dal vivo a Whitney Chapel. Album solista per il cantante e leader dei Railroad Earth. Da tempo fuori catalogo.
Uno dei classici di Nanci, ristampa rimasterizzata.
Dopo il successo di Between the Times and the Tides c'è una certa aspettativa per il nuovo lavoro di Lee Ranaldo. Le canzoni del disco sono più lunghe, tese, sparse in mezzo ad assoli di chitarre. The Dust, la band di Ranaldo ( Sonic Youth), conta di Alan Licht (Love Child, Run On ), seconda chitarra, Steve Shelley (Sonic Youth) batteria e Tim Lüntzel, basso.
Antologia, 18 canzoni, con Total Eclipse of My Heart, Faster Than The Speed of The Night, Have You Ever Seen The Rain ?.
Vengono dalla Carolina del Nord, sono in sei, ed hanno già inciso un disco, l'omonimo Nude Party ( 2018). Ora vivono nelle Catskills Mountains, non lontano da New York e si sono fatti una loro casa, un pò come The Band aveva fatto negli anni sessanta a Woodstock ( stessa zona ), con Big Pink. Patton Magee e la sua band non hanno vincoli e mischiano rock e blues, Velvet Underground e Flamin' Groovies, ma anche Rolling Stones sono nel dna della band. Vanno dritti al punto, sano rock and roll, venature blues, una manciata di canzoni belle da sentire e tanta voglia di fare della buona musica. Una vitalità senza filtri, sorretta dal candore di un rock genuino e spigliato che solo una giovane band può esibire senza rischi.
2 CD. Sono passati due anni da Sunset Kids, disco prodotto da Lucinda Williams e Tom Overby, ed ecco che Jesse Malin, rocker neworkese con la maiuscola, si riaffaccia sul mercato con un disco importante. Infatti Sad and Beautiful World si divide in due parti, una dedicata al suono Americana, roots rock, l'altra al classico rock a stelle e strisce. Un disco prodotto da Derek Cruz e Geoff Sanoff, assieme ai produttori di Sunset Kids Lucinda Williams e Tom Overby, in alcune canzoni. Partecipano al disco, tra gli altri, musicisti del calibro di Ryan Adams, Dave Immergluck ( Counting Crows ) e Tommy Stinson ( Replacements ).
C' è voluto ben poco, solo un giorno e mezzo, ad Amy Speace per registrare le sette canzoni che compongono Tucson, il suo nuovo album ma anche la sua opera più intima e personale. Aiutata da Neilson Hubbard, Joshua Britt e Ben Glover ( gli Orphan Brigade), la cantautrice si mette in prima persona, rievocando già nel primo brano Cottonwood, la recente esperienza nel centro di cura di Tucson. Il disco mantiene una forma intensa e molto personale, anche attraverso le seguenti canzoni, che rispondono a titoli come My Father's House, The Offering, Why I Wake Early e Little Red.
Il primo album della band roots rock di Portland.


