Contiene 4 bonus tracks (3 inediti).
e proprio dei grandi spiriti sollecitare indagini e interpretazioni talvolta antitetiche tra loro, soprattutto quando, come nel caso di hieronymus bosch, la loro opera e` enigmatica e la loro vicenda umana rimane avvolta in un alone di leggenda impenetrabile. wilhelm fraenger, che ha dedicato la propria vita di studioso all`opera di bosch, approfondisce qui le tesi gia` esposte nel regno millenario (pubblicato in questa stessa collana) secondo cui l`arte del "virgilio della pittura olandese" sarebbe una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunita` adamitica dei "fratelli del libero spirito", ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato. secondo questa tesi, enigmatica e affascinante, bosch non e` dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua e` una visione del mondo che in ogni particolare obbedisce a un disegno allegorico di vaste dimensioni, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa.
progettare e gestire una rete di calcolatori e` compito di professionisti, ma anche solo comprenderne il funzionamento richiede un insieme di cognizioni di matematica, informatica ed eletttronica che poche persone possiedono interamente. questo libro e` un`introduzione ai concetti e ai metodi su cui si e` sviluppata una materia cosi` complessa. filo conduttore del discorso e` la comunicazione nel senso matematico del termine, dai suoi albori in forma scritta alle sue complicate peregrinazioni su internet. e forse proprio gli "utenti della rete" potranno piu` di altri trovare in queste pagine qualche utile spunto per cogliere la grande complessita` di quanto si cela dietro operazioni apparentemente semplici. la trattazione matematica e` mantenuta a un livello elementare, e la materia e` combinata con nozioni tratte da altri campi per alleggerire il peso del discorso e mostrare l`universalita` dei numerosi concetti esposti.
le donne menzionate nella storia della scienza, interamente scritta da uomini, si contano sulle dita di due mani. nel tentativo di far emergere la componente femminile della scienza, nicolas witkowski ha incontrato non poche difficolta`: "per scrivere questo libro ho dovuto procedere a indagini delicate, rimbalzando da una biografia tronca a una nota criptata, e soprattutto rimuovere dai ritratti che sono riuscito a riportare alla luce la polvere di sufficienza maschile che i secoli vi avevano deposto". dalla donna di cro-magnon a dian fossey, passando per emile du chatelet e ada lovelace, le eroine qui descritte rappresentano l`ignota onnipresenza delle donne nel cuore della scienza, a dispetto del mito sessista che le vuole geneticamente incapaci di rigore logico e di astrazione. senza essere un pamphlet femminista, ma nemmeno una paternalistica valutazione sull`apporto scientifico delle donne, questa galleria di ritratti invita alla scoperta della meta` femminile della scienza.
secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. che fosse utilizzata per stigmatizzare l`eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla societa` nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l`idea del completo fallimento dell`esperimento totalitario fascista. indagando nelle pieghe piu` riposte della coscienza collettiva nazionale dell`immediato dopoguerra, l`autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l`esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l`impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla societa` italiana. l`attenzione viene focalizzata sulla gioventu` intellettuale che piu` di altri settori della popolazione era stata esposta all`azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuita` e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. ripercorrendo il "lungo viaggio" compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo "stato nuovo" fascista.
le fotografie scelte per questa raccolta sono state scattate a partire dal 1973 sull`isola di kitawa (papua-nuova guinea). sono passati trent`anni, ma la ricerca dell`autore continua ancora. il libro presenta le immagini legate al tema della ricerca condotta a kitawa: la possibilita` di individuare testi (verbali e non verbali) all`interno di una cultura orale che non usa alcuna forma di supporto scritto o grafico per comporli, memorizzarli, eseguirli e trasmetterli. giancarlo scoditti e` professore di etnologia presso l`istituto di archeologia classica e storia dell`arte antica dell`universita` di urbino.
nell`opera di fanon, e in particolare in questo suo libro, si e` realizzata la presa di coscienza del significato universale della rivoluzione dei popoli coloniali e dell`avvento del "terzo mondo" come protagonista della nuova storia. anche se il libro getta le sue radici nella rivoluzione algerina, e si alimenta della sua straordinaria esperienza, esso trascende di gran lunga l`ambito di una particolare nazione, per studiare l`intero processo su un piano internazionale, che tende a dare alla storia un`universalita` effettiva e a fare dell`umanita` intera il suo soggetto consapevole. la prefazione e` di jean-paul sartre.
nell`aprile del 2009 un uomo politico di settantadue anni, l`uomo piu` ricco del paese, nonche` presidente del consiglio in carica, si presenta in un ristorante della periferia di napoli per partecipare ai festeggiamenti dei diciotto anni di una ragazza. la notizia, corredata di foto, sara` riportata su tutti i giornali. dovrebbe essere "scandalo", e invece nessuno, o quasi, parla di vergogna. perche`? che si tratti di un sentimento in via di scomparsa? ma cos`e` esattamente la vergogna, che tipo d`affetto costituisce? perche` differisce dalla colpa e dal pudore? il libro di marco belpoliti parte da questo fatto di cronaca per poi allargarsi e diventare subito un`indagine a tutto campo sulla vergogna stessa nell`attuale societa`, segnata dalla cultura del narcisismo e dal dominio delle immagini. scritto come un racconto, questo saggio ci conduce nel carcere iracheno di abu ghraib, a tokyo, nelle camerette degli hikikomori, a citta` del capo in compagnia di j.m. coetzee, a new york con andy warhol, e nella londra multietnica di salman rushdie; ritorna a nagasaki, ritratta da un fotografo giapponese subito dopo l`esplosione atomica e visitata da gunther anders, e poi va nella las vegas del porno di david foster wallace. due scrittori attraversano le pagine con le loro riflessioni: primo levi e franz kafka.