l`autrice intende affrontare il problema di come culture diverse abbiano risolto l`esigenza primaria di raccogliere, memorizzare e trasmettere le informazioni attraverso 20000 anni di storia. come la lingua, anche i sistemi di scrittura si sono evoluti, adattati ed estinti. questo libro descrive le trasformazioni del discorso e delle idee nel loro passaggio ad una forma visibile (pittografica, sillabica o alfabetica), attraverso riferimenti cronologici e geografici. il testo e` accompagnato da 125 illustrazioni, provenienti dalle collezioni della british library e del british museum, e da dodici pagine di tavole che riproducono le varie forme di scrittura.
il "luogo etnografico" da cui parte la riflessione che si dipana nel volume e` costituito da un`ampia analisi critica della controversia pubblica sul cosiddetto velo islamico. a questo tema si a`ncora una disamina delle dispute e delle retoriche intorno al rapporto con l`alterita`. sono percio` analizzate e decostruite la polemica contro il comunitarismo e il relativismo culturale, la dottrina dello "scontro di civilta`", la concezione delle culture come bunker simbolici dietro le quali si maschera l`egemonismo occidentalista. per concepire un`universalita` policentrica, fondata sull`uguaglianza - conclude l`autrice - occorre passare attraverso le pratiche negoziate della traduzione, dell`interpretazione, dello scambio fra culture diverse.
il volume indaga sulle stragi compiute dai crociati a danno delle comunita` ebraiche in germania nel 1096 e a gerusalemme in occasione della conquista della citta` nel 1099: episodi di feroce antisemitismo che costituiscono quasi un preludio delle persecuzioni che gli ebrei hanno subito in eta` medievale e moderna.