immaginate una partita a scacchi tra filosofi. "i passi sono quelli propri del gioco degli scacchi, ma ognuno di essi ha un puro valore simbolico e ciascuna mossa corrisponde a un ragionamento. cosi` i movimenti delle pedine alludono alle coordinate concettuali generali entro cui si sviluppano le giocate contrapposte; le torri alla loro capacita` di guardare il futuro, gli alfieri agli elementi identitari e connotativi, i cavalli alla destrezza e alla capacita` di affrontare situazioni nuove e impreviste; il re e la regina ai principi fondativi e giustificativi di ogni ordinamento o sistema di pensiero. doppiamente immaginaria e` la giocata qui presente, poiche` la gara avviene tra un vivo e un morto, tra il capo della chiesa cattolica e un genio sofferente, morto per la sua follia. chi vince? puo` deciderlo solo il lettore".
rolando, studente universitario, bello e fervido, affascinato da un maestro senza eguali; un professore omosessuale nella berlino degli anni trenta che ha conosciuto tormenti che nessuno mai gli attribuirebbe; una donna non piu` giovane sconvolta da ambigue passioni. tre racconti dalla forte tensione narrativa, collegati dalla figura del protagonista e uniti dal filo di una sottile indagine psicologica, tre momenti esemplari di quel "sovvertimento dei sensi" che svelandoci l`altro essere che vive, ignorato, in noi, spesso decide le svolte radicali del nostro destino.
nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico greg roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. e diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. ma gli anni che seguono vedranno greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l`australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in afghanistan e in pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in australia a scontare la sua pena. e raccontare la sua vita in un romanzo epico di piu` di mille pagine.
Dall'autore premio Pulitzer di Le ore.
A volte il tessuto che ci separa si strappa quel tanto che basta a far passare la luce dell'amore.
A volte lo strappo è sorprendentemente piccolo.
"cari amici, non sono venuto in kirghisia per mia volonta` o per trascorrere le ferie, ma per caso. improvvisamente ho assistito al miracolo di una societa` nascente, a misura d`uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenita` permanente non e` un`utopia, ma un bene reale e comune. qui sembra essere accaduto tutto cio` che negli altri paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. arrivando in kirghisia, ho avuto la sensazione di `tornare` in un paese nel quale in realta` non ero mai stato. forse perche` da sempre sognavo che esistesse. il mio strano `ritorno` in questo meraviglioso paese, e` accaduto dunque casualmente. per ragioni tecniche, l`aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. in ogni settore, pubblico e privato, non si lavora piu` di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un`eventuale ora di straordinario. le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creativita`, all`amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili..." (prima lettera dalla kirghisia). regista e scrittore, silvano agosti narra in questo libro, a meta` tra reportage e testo utopico, il miracolo di una societa` a misura d`uomo.
vent`anni fa l`aids ha messo a rischio la sopravvivenza di un intero continente nell`indifferenza delle maggiori istituzioni internazionali. dal 1996 le cure per l`aids, in occidente, esistevano. e si poteva sopravvivere in buona salute. all`africa invece le terapie erano negate, sebbene in quell`area i malati si contassero a milioni e non a migliaia come nei paesi ricchi. perche` questo doppio standard? si dubitava della capacita` degli africani di assumere regolarmente le medicine; le fragili sanita` pubbliche africane erano considerate inefficienti; i costosi farmaci antiretrovirali contro l`aids, che in occidente salvavano vite, apparivano un lusso (senza pero` che i corrispettivi farmaci generici, a basso costo, fossero presi in considerazione, per tutelare gli interessi delle multinazionali farmaceutiche). dominava insomma un afro-pessimismo: curare i malati di aids nelle regioni subsahariane veniva giudicato una perdita di tempo e denaro. e intanto, la durata media della vita crollava e le economie collassavano. malgrado gli sforzi di figure come kofi annan, stephen lewis, jeffrey sachs e di tanti medici e volontari sul campo, l`opzione terapeutica si sarebbe affermata in africa lentamente. l`accesso universale alle terapie sarebbe stato convenuto a livello internazionale soltanto intorno al 2015. la storia di come si e` invertita la rotta nel nome della necessita` di salvare il numero piu` alto possibile di vite e` una lezione esemplare che ci puo` aiutare ad affrontare meglio il presente. prefazione di jeffrey sachs.
messina, 1977. aurora, figlia del fascistissimo silini, ha sin da piccola l`abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. giovanni e` sempre stato lo scavezzacollo dei santatorre, ce l`ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. i due si incontrano all`universita`, e pochi mesi dopo aspettano gia` una bambina. la vita insieme pero` si rivela diversa da come l`avevano fantasticata. perche` la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame piu` appassionato. perche` persino l`amore piu` forte puo` essere tradito dalla storia.
Registrato dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra nel dicembre 1971. Pubblicazione non ufficiale.
un ragazzo salva una tartaruga e questa per sdebitarsi lo conduce al palazzo del re dei mari. oppure salva uno squalo, che finisce per annidarsi nello stagno del suo giardino, e infine gli procura un tesoro. un samurai sposa una bellissima ragazza di origini ignote, finche` un giorno non si accorge che dal suo kimono spunta una coda fulva. e come mai quella mosca che ronza in cucina sembra avere proprio le abitudini del nonno, morto poco tempo fa? "dobbiamo piu` alle nostre illusioni che alla nostra conoscenza", scriveva lafcadio hearn in "glimpses of unfamiliar japan", una delle numerose opere in cui raccolse, tradusse e commento` storie del giappone tradizionale, intuendo che l`unico modo per mostrare e raccontare le peculiarita` di quel paese agli occidentali era attraverso il complesso delle loro tradizioni narrative, orali o scritte, attraverso le storie del folklore, del mito, del piano piu` immaginifico. in questa antologia vengono presentati quarantaquattro racconti di hearn, di cui nove mai apparsi prima in italia, tradotti in uno stile moderno ed elegante da andrea cassini, e affiancati da stampe artistiche di autori classici come utamaro, kuniyoshi e hokusai. tra mostri acquatici, volpi mutaforma e semplici umani che si tramutano in divinita`, lafcadio hearn ritrae un giappone incantevole, in cui vita quotidiana e soprannaturale si mescolano con naturalezza, regalando al lettore sfumature che hanno il sapore del sogno.