roberto, aspirante romanziere soffocato dalla routine lavorativa di una settimana milanese, incontra uno scrittore di successo e si lascia convincere a trasferirsi a roma. in una babele di personaggi, tra fasulli politicanti e tipi dalla morale facilmente adattabile allo scopo, roberto percorrera` le tappe di una complessa e a tratti dolorosa formazione. all`inizio, infatti, credera` di poter realizzare il suo sogno di scrittore e, risucchiato nell`atmosfera seducente del colpo di fortuna inatteso, vedra` modificarsi ogni aspetto della sua esistenza. ammaliato dal carisma del suo pigmalione, non si accorgera` che la sua vena creativa si va inesauribilmente disseccando. per poi scoprire che la realta` e` assai lontana da come se l`era immaginata.
garcia marquez ha saputo innestare i modi e il respiro del grande romanzo ottocentesco nella realta` politica dell`america latina. in questo volume, curato da rosalba campra, sono raccolti i testi narrativi scritti tra il 1955 e il 1967. introduzione di cesare segre.
il volume raccoglie gli articoli scritti nel 1954-55 dal venticinquenne gabriel garcia marquez, allora redattore e opinionista del quotidiano della capitale colombiana "el espectador". i testi rivelano, oltre alla passione per il cinema, un`affinita` elettiva con il neorealismo italiano (in particolare con la coppia zavattini-de sica, nei confronti dei quali, presentando al pubblico colombiano "ladri di biciclette", "miracolo a milano" e "umberto d.", esprime una commossa ammirazione) e una spiccata antipatia per lo star system hollywoodiano. vi sono inoltre vere e proprie inchieste su problemi sociali di scottante attualita`, su sensazionali notizie di cronaca, su personaggi singolari.