Due LP rimasterizzati in un CD.
lei. sedici anni. non ha ancora trovato il grande amore, ma crede al principe azzurro, crede nell`amicizia e scava sempre nel profondo delle persone perche`, dice, c`e` del buono in tutti. lui. un duro. uno che ha una lista di ragazze con cui ha sempre chiuso il rapporto prima che prendesse forma. in realta` si porta dentro il peso di un trauma non risolto. risentimenti. l`amica. come una sorella. una con cui dividere a meta` un piatto di pasta, ma anche la decisione di cambiare scuola. come tutto. come sempre. finora. un romanzo a tre voci. ognuna un mondo a se` . stessa classe: le vite si intrecciano, nascono amicizie, amori... il libero fluire dei pensieri accompagna l`azione narrativa e i dialoghi. ogni incontro, ogni avvenimento e` una scoperta, un`occasione per approfondire la conoscenza di se` e degli altri. uno squarcio sull`educazione sentimentale dei giovani di oggi: le loro storie, le loro paure, delusioni, attese. esiste una ricetta della felicita`? chiedetelo a laura: lei lo sa.
un "romanzo in forma di variazioni" calamitato da un tema: "la lotta dell`uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l`oblio".
Dopo la rottura con Mark Darcy, il "vissero felici e contenti" di Bridget Jones non va del tutto secondo i piani. Ormai quarantenne e nuovamente single, decide di concentrarsi sul suo lavoro di produttrice di un notiziario di punta, e di circondarsi di vecchi e nuovi amici. Per una volta, Bridget ha tutto completamente sotto controllo. Che cosa potrebbe andare storto? Poi la fortuna bussa alla porta di Bridget, e incontra un affascinante americano di nome Jack Qwant, il corteggiatore che il signor Darcy non è mai stato. In un improbabile colpo di scena scopre di essere incinta, ma con un inconveniente: Bridget non sa se il padre del bambino è il suo amore di lunga data... o il suo nuovo flirt.
phileas fogg, gentiluomo inglese assai flemmatico, scommette con i soci del suo club che riuscira` a compiere in ottanta giorni il giro del mondo. parte seguito dal suo fedelissimo servo giovanni detto passepartout. gli e` pero` alle calcagna un poliziotto che si affanna a seguirlo nelle tappe dell`eccezionale itinerario perche` fagg e` sospettato di un grosso furto perpetrato in una banca inglese. questo e` l`avvio del romanzo che verne pubblico` nel 1873 e che costituisce da piu` di un secolo uno dei piu` duraturi successi in tutte le lingue. e una storia sospesa di continuo tra avventura e ironia, dove i colpi di scena si susseguono ad un ritmo irresistibile.
se e` vero, come scrive giacomo oreglia nella prefazione, che "nell`opera sterminata e labirintica di strindberg la produzione specificamente lirica appare piuttosto esigua di fronte a quella teatrale, narrativa e saggistica", e` anche vero che sarebbe errato considerare questa parte dell`ispirazione del grande scrittore svedese come qualcosa di semplicemente occasionale e minoritario. innanzitutto, infatti, august strindberg e` uno degli esempi piu` emblematici dello scrittore "totale", che identifica nella maniera piu` assoluta se stesso e la propria opera; in secondo luogo, l`espressivita` estrema del linguaggio poetico non poteva non attrarre profondamente uno scrittore che di se` diceva: "non ho il pensiero piu` acuto, ma il fuoco; il mio fuoco e` il piu` grande della svezia". cosi`, la poesia per strindberg diventa il necessario approdo e complemento della sua straordinaria avventura creativa; esemplare essa stessa, non meno della narrativa, del teatro e della saggistica; e forse anzi terreno meno frequentato eppur privilegiato, per perseguire, come scrive ancora giacomo oreglia, "l`impietosa mise a` nu e dissezione di un percepire dalla irriducibile dicotomia..., fra i contrasti insanabili e senza saldature di realta` e sogno, presente e passato, dubbio e credenza, tradizione e individualita`, necessita` e liberta`, eticita` e bellezza".
nella francia di filippo il bello e del processo contro i templari, un gruppo di autori, appartenenti alla cancelleria reale parigina, elabora una personificazione del male e della tirannide, affidandola ad una figura di cavallo, fauvel. originata da obiettivi precisi (difendere la stabilita` e l`integrita` del regno di francia e del suo assetto sociale ripartito idealmente nei canonici), l`invenzione rinvia contemporaneamente a termini generali, che, su uno sfondo universale, vedono fauvel in lotta contro fortuna, figlia di dio. entrano allora in conflitto due diversi modelli del mondo: una concezione intitolata al , che raccorda intorno agli elementi di una sfera culturale chiusa, si oppone ad una concezione del , che funziona nei suoi riguardi come , aperto e distruttivo della sua chiusura. di notevole interesse risulta tuttavia il modo con cui viene costruito questo , che trova il proprio centro e motore in fauvel: attivando cioe` una serie di emblemi, ripresi dalla cultura dell`epoca, come da quella folclorica e popolare (tali l`uso del colore o il ricorso a maschere malefiche e irridenti), che fanno del fauvel uno dei testi piu` singolari della letteratura allegorica medievale.
"il vento e il melograno" rappresenta un approfondimento critico relativo ai maggiori fotografi israeliani attivi negli ultimi trent`anni e costantemente presenti in numerose manifestazioni internazionali. si tratta di una selezione di artisti, tra i molti che hanno contribuito allo sviluppo della scena di israele, in grado di evidenziare un fenomeno creativo che oltrepassa, a causa del suo spessore culturale, della varieta` di stili e poetiche, i confini nazionali. il risultato di questa ricerca sul campo durata alcuni anni, basata su ripetuti incontri nonche` su lunghe visite agli studi dei fotografi, ha cosi` evidenziato la vivacita` e le innumerevoli sfaccettature di un movimento fotografico tra i piu` prolifici, stimolanti e moderni del panorama contemporaneo.
in questo saggio atipico, le architetture della mezquita-catedral di cordoba, del ryoanji di kyoto, del potala di lhasa, della moschea di djenne`, del padiglione tedesco a barcellona, del megisti lavra di monte athos, delle torres de la ciudad sate`lite di citta` del messico, del campidoglio di chandigarh, si presentano come interpreti di un dialogo a distanza che si rinnova nel corso della storia alle diverse latitudini. e insieme ai relativi apparati figurativi - pittura, scultura, design e grafica - si confrontano nei diversi contesti urbani e naturali, nei diversi sistemi culturali di riferimento. qui sono riconosciute come : da , riflettono l`attitudine a realizzare artefatti formulati per la rappresentazione, l`immaginazione e persino l`allusione; da , riportano lo statuto artistico alla traduzione dei vincoli di uso-funzione in opportunita`. la selezione e` orientata dalla rilevanza artistica degli impianti iconografici, dalla convergenza tra culture, che pur declinandosi in modo specifico, si influenzano reciprocamente, e dall`attualita` delle tematiche coinvolte. il confronto si produce nel cortocircuito tra studio e viaggio, tra ricerca teorica ed esperienza diretta. allora architetti, artisti, autori, storici e studiosi vengono invitati ad esprimersi con le loro stesse parole; inoltre, a promuovere, come suggerisce vittorio gregotti, le emozioni della , o, come ludwig mies van der rohe, a pretendere l`intensita` degli , ovvero, come bruce chatwin, a frequentare la specificita` dei luoghi durante . di qui dovrebbe - e` l`ipotesi di ricerca - muovere la simpatia, o almeno l`empatia, non solo nei confronti di un singolo apparato figurativo, ma piuttosto nel riconoscimento di e/o che si ritrovano nelle pieghe della comune umanita` alle diverse latitudini. un ritrovarsi che attraverso la curiosita` potrebbe
l`ascesa e la caduta di camelot raccontata dalle donne che, insieme a morgaine, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente. fuggita da avalon dopo aver scoperto le orribili macchinazioni della dama del lago, morgaine e` piu` che mai decisa a non essere una docile marionetta nelle mani di viviane. non immagina che il figlio che ha partorito e affidato a sua sorella morgause diventera` un giorno lo strumento della distruzione del padre. ma la sua anima tormentata non trova pace nemmeno quando infine torna a camelot, alla corte di re arthur e della bionda ed eterea gwenhwyfar. perche` il suo destino e quello dell`infelice regina sono legati, e l`ostilita` che le divide segnera` irrimediabilmente la sorte della britannia e di avalon. mentre i cavalieri della tavola rotonda lasciano camelot per intraprendere la loro sacra ricerca e merlino lancia i suoi sortilegi insieme a viviane per influenzare il futuro del regno, l`isola sacra scivola inesorabilmente nelle nebbie impenetrabili del ricordo. finche` il velo tra il vecchio e il nuovo mondo e tra l`antica religione e la nuova non reclama infine la sua vittima piu` illustre. il volume contiene la seconda parte del primo capitolo del "ciclo di avalon", un grande classico del fantasy in nuova edizione con una nuova traduzione.
USA 1952. 99 minuti. Con Gene Kelly, Donald O'Connor, Debbie Reynolds.
USA 1990. 115 minuti. Con Julia Roberts, Richard Gere.
Concerto dal vivo del compianto cantautore californiano registrato al mitico the STone Pony di Asbury Park in New Jersey: 8 brani e tutti classici da Werewolves In London a Splendid Isolation.
"possiamo dunque immaginarci il lettore greco al tempo di isocrate, un lettore lento che sorseggia una frase dopo l`altra con occhio e orecchio pazienti, capace di degustare uno scritto come un vino pregiato, sentendo tutta l`arte dell`autore; un lettore per il quale scrivere e ancora un piacere, una persona che non va stordita, ubriacata o tirata per i capelli, ma che possiede davvero la naturale disposizione d`animo del lettore ... silenzioso, attento, libero da preoccupazioni, sereno, un uomo che ha ancora tempo". edizione italiana condotta sul testo critico originale stabilito da giorgio colli e mazzino montinari.