durante il nazismo alcuni fisici cercarono di dar vita a una fisica ariana che escludesse ogni "idea giudaica", molti altri fecero compromessi e concessioni pur di continuare a lavorare. tra questi vi erano tre fisici di levatura mondiale, attraverso i quali philip ball racconta la storia della fisica tedesca sotto hitler. max planck, il pionere della teoria dei quanti, universalmente stimato per la condotta morale che seppe mantenere durante il regime; peter debye, un fisico nederlandese che arrivo` a dirigere il piu` importante istituto di ricerca del reich prima di andarsene negli stati uniti nel 1940; werner heisenberg, lo scopritore del principio di indeterminazione, che ebbe un ruolo di primo piano nella corsa tedesca alla bomba atomica. alla fine della guerra molti scienziati tedeschi rivendicarono la propria apoliticita` e la propria opposizione al regime: debye affermo` di essere andato in america per fuggire dalle interferenze naziste alle sue ricerche; heisenberg sostenne, insieme ad altri, di aver deliberatamente rallentato la fabbricazione della bomba atomica... muovendosi tra storia, biografia e storia della fisica, l`autore inquadra le difficili e ambigue scelte morali di tre vite intrappolate tra gli ideali della scienza e un`ideologia tirannica; illuminando di nuova luce i vari modi in cui la maggioranza degli scienziati, tra complicita` e resistenza, fece i conti con il regime nazista.
qual e` il contributo che l`architettura e le altre tecniche possono dare al recupero dei centri storici, in particolare nelle grandi e medie citta`? e` l`interrogativo a cui intende rispondere l`autore con questo volume che e`, insieme, un manuale di riflessione teorica e un repertorio di soluzioni applicative. nella seconda parte dell`opera, infatti, si passano in rassegna le proposte e soluzioni attuate a trieste attraverso i principali piani e progetti per il recupero del centro storico redatti negli anni novanta.
prima erano inseparabili: pietro figlio dei servi, paolo dei padroni, un`adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una sardegna selvaggia. i giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi lucia, : sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual e` la misura esatta del tuo potere. quando paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche pietro, da volontario. il suo compito e` guardare a vista l`amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. le disparita` nel loro rapporto ora non e` piu` possibile ignorarle, s`impongono come le regole di grammatica che paolo un tempo spiegava a pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. chiede paolo, e pietro forse lo tradira` o forse rispettera` la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in sardegna, cambieranno per sempre. sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all`altro. in una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi puo` essere paradossalmente lo stesso gesto.