se e` vero che viviamo in un "villaggio globale" dovremmo ricevere notizie da tutti gli angoli del pianeta. invece conosciamo la piu` minuta cronaca rosa di casa nostra ma ignoriamo le tragedie di interi popoli. un missionario e giornalista italiano, giulio albanese, racconta in questo libro la sua africa: la guerriglia e il traffico di diamanti in sierra leone, il sacrificio di padre raffaele e il rapimento dei bambini in uganda, ma anche il festival del cinema africano o il coraggio della suora lilli.
una raccolta di dodici racconti ("abitavo a due passi da un negozio di cravatte", "sono uscito dal riformatorio", "mi tolgo subito le mutande cosi` facciamo prima"...) sui rapporti fra uomini e donne: dodici "perizie di parte sui rapporti fra maschi e femmine", in cui ogni personaggio esprime una visione molto faziosa delle sue relazioni di coppia.
cinque momenti della vicenda interiore politica e letteraria di goliarda sapienza, una scrittrice troppo in anticipo sui tempi. se normalmente si intende l`autobiografi a come il racconto retrospettivo del proprio vissuto a partire da un punto d`osservazione nel presente, goliarda sapienza reinventa il genere, immaginando una scrittura che accompagna a intermittenza lo scorrere della vita. "lettera aperta", il romanzo d`esordio, e "il filo di mezzogiorno" raccontano la turbolenta nascita di una scrittrice che ha fatto di tutto per non diventarlo: goliarda e` la bambina guerresca che non cammina mai perche` corre sempre, ma e` al contempo la donna adulta che la ricorda. in "io, jean gabin" la protagonista e` ancora goliarda bambina, ma il filtro questa volta e` l`identificazione con l`icona virile e anarchica del cinema francese. i due romanzi successivi, "l`universita` di rebibbia" e "le certezze del dubbio", vedono un cambio di stile e di prospettiva: l`io autobiografico si mette in disparte prestando la sua voce alle donne incontrate a rebibbia e poi nel "carcere fuori dal carcere" della metropoli romana, in cui vaga alla ricerca della sorellanza intuita e ormai perduta. a scorrere le pagine appassionanti di questa autobiografia sorge un sospetto: e se tutte le contraddizioni alla fine si rivelassero coerenza? coerenza di verita` e bellezza dell`insieme della sua opera.
era il 2016 quando james patterson porto` alla ribalta l`affaire epstein, ricostruendo per primo la vicenda che aveva investito il magnate e la sua vasta cerchia di amici. a quattro anni di distanza, lo scrittore torna sul caso a seguito di sconcertanti sviluppi, ultimo dei quali, la misteriosa morte del protagonista. i soldi possono fare molto, persino imbavagliare le vittime e comprare l`immunita` del carnefice. all`uscita della prima edizione di questo libro in america, il miliardario ci e` quasi riuscito, ottenendo una condanna irrisoria che gli ha lasciato ampia liberta` di proseguire la sua esistenza dorata e perpetrare abusi ai danni di ragazzine adescate per pochi dollari. ma quando nuove accuse lo inchiodano e lo confinano nell`isolamento di una cella, e altre vittime prendono coraggio, il suo mondo trema, l`entourage si dissocia: se lui parla, sara` la fine. la mattina del 10 agosto 2019 i secondini lo trovano con il collo stretto in un lenzuolo. le guardie che dovevano sorvegliarlo pare si siano addormentate. e suicidio, dira` l`archiviazione.