la storia della controversa alleanza mussolini-hitler dagli inizi fino al tragico epilogo di piazzale loreto raccontata attraverso i cinegiornali luce, strumento principe della propaganda mussoliniana. dall`analisi accurata dei materiali emerge una verita` sorprendente: i filmati rivelano il contrario di quanto la propaganda del regime affermava a parole: per il nazismo avversione mista a timore, e per la attrazione e rispetto. l`autore, abile documentarista, percorre la parabola che conduce alla guerra seguendo puntualmente le vicende del conflitto sempre scandite dai trionfalistici e ambigui cinegiornali integrati con i combat film alleati e gli ufa tedeschi, quando la crisi delle forze dell`asse e la caduta di mussolini interrompono bruscamente il flusso dei filmati luce. una ricostruzione quasi cinematografica che rivela un lato poco conosciuto di mussolini e fa rivivere al lettore le vicende e l`atmosfera di quegli anni.
il volume si compone di due saggi. ne il tragico nell`estetica di kant si analizza come il riferimento al tragico sia nascosto fra le pieghe dell`argomentare di kant. cio` non toglie che esso sia prepotentemente presente come ineludibile termine di confronto e che all`interprete si imponga di adoperarsi per dipanare il groviglio teoretico in cui kant si avvolge e per cercare di rintracciare il filo che unisce le sue considerazioni sul tragico. anche ne il "per noi" dell`opera d`arte di hegel, secondo saggio, non si tratta di scoprire una terra incognita, ma di determinare meglio come dalle sue pagine estetiche emerga la posizione del fruitore nel suo rapporto con il produttore da un lato e con il prodotto artistico dall`altro.
con particolari e notizie sulla figura di pio xii, il volume illustra i continui tentativi della chiesa cattolica di far fronte ai provvedimenti vessatori messi in atto dai nazisti contro i singoli membri e contro le istituzioni della chiesa in germania: viene anche proposto un panorama del dramma vissuto dalla chiesa polacca. particolare rilevanza e` data alla figura di pio xii, stretto nella morsa di due politiche dittatoriali, quella di mussolini e quella di hitler.
gloria ghilanti aveva 12 anni la sera dell`8 settembre 1943 quando a roma inizio` la guerra di liberazione nazionale e i 271 giorni dell`occupazione nazista nella citta`. bambina intelligente e sin troppo vivace era figlia di un giornalista antifascista che aveva gia` scontato due anni di confino e faceva parte del gruppo dirigente del movimento comunista d`italia. gloria tenne un diario di quei giorni e quel diario ha attraversato mezzo secolo per giungere a noi. e` la stessa gloria a spiegarci perche` ha aspettato tanti anni per pubblicare il libro: modestia e convinzione di non aver fatto nulla di eccezionale.
la documentata testimonianza della presenza della comunita` ebraica nella storia del nostro paese, dal risorgimento alla resistenza.
"c`era una volta... - un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. no, ragazzi, avete sbagliato. c`era una volta un pezzo di legno." il falegname geppetto si fa un burattino con un pezzo di legno speciale, che parla in modo impertinente e si muove. appena il "padre" gli fa le gambe, pero`, pinocchio prende vita e scappa. nel corso delle sue tante avventure racconta bugie, viene derubato da un gatto furbo e da una volpe, finisce nella pancia di un pescecane... e alla fine scopre come realizzare il suo sogno di diventare un bambino vero. un supporto per la scuola: i classici della collana feltrinelli hanno un apparato didattico ricco di note e curiosita` e una mappa concettuale. eta` di lettura: da 8 anni.