in realta` las vegas non e` altro che il nostro stesso orizzonte urbano: tutto cio` che e` stato costruito nel cuore del deserto a sud del nevada, la superpotenza dell`"entertainment" come senso dell`esistenza, l`organizzazione della citta` in funzione dei negozi e dei luoghi di divertimento, l`animazione permanente che regna giorno e notte per le strade, le architetture a tema che coniugano seduzione commerciale e immaginario infantile, la dipendenza beata dei cittadini dall`oppio spettacolare e mediatico, tutto questo e` qualcosa che conosciamo gia`. offerta rituale al dio divertimento e cimitero di insegne, trasfigurazione del banale e infinita variazione sul tema, sublimazione del grottesco al di la` del bello e del brutto, sogno americano.
la protagonista di questa vicenda ha cinquantacinque anni, vive nell`italia di questi anni e si e` separata di recente dal marito che, dal canto suo, ha appena avuto una figlia da una giovane donna. la fase critica che sta attraversando le impone, con tensione ineludibile, di affrontare la prospettiva dell`invecchiamento, che lei sperimenta nel volto e nel corpo, ma anche nella memoria e nei sogni. la narrazione del suo percorso si snoda nello spazio di un anno, con il suo simbolico trascorrere delle stagioni.
il settantacinquesimo compleanno di joe miller e` l`occasione per una riunione famigliare al gran completo, la prima da anni. ma questa volta tutto e` diverso: tre gravidanze contemporanee - quella di brenda, moglie del primogenito daniel, costretto su una sedia a rotelle da un incidente in bicicletta; di liz, in attesa di due gemelli dal secondogenito jake, il piu` benestante, il piu` compiaciuto, il piu` fragile dei tre fratelli; e della turbolenta hilary, la "piccola" di famiglia anche a 35 anni suonati, adesso incinta di un padre ignoto - soffiano un vento di novita` sull`intera famiglia e i suoi due capostipiti, e un vento ora minaccioso ora rassicurante, che a tratti avvicina e a tratti allontana, e solleva irriverente i molti veli che avvolgono i protagonisti fino a restituirci un ritratto terso e coinvolgente delle relazioni in seno a una famiglia, coi suoi equilibri, i suoi limiti, le sue inesauribili risorse.
un mystery, una storia d`amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera piu` ambiziosa e acclamata, ken follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell`inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. intreccio, azione e passioni si sviluppano cosi` sullo sfondo di un`era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, follett ricrea un`epoca scomparsa e affascinante. foreste, castelli e monasteri sono l`avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant`anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.
"la linea che giuseppe fiori segue nel ricostruire passo per passo la biografia gramsciana consiste nel vederne le radici e le scaturizioni psicologiche e culturali nel massimo della profondita possibile, la dove biografia ed ethnos traggono alimento reciproco. e proprio per questo che si puo dire che questa e una "vita" autentica, non un casellario di idee fatte calare dall?alto." (dall?introduzione di alberto asor rosa) giuseppe fiori da avvio al ritratto di gramsci "a figura intera, con i tuffi del sangue e della carne". pubblicata per la prima volta nel 1966 e tradotta in molte lingue, questa biografia sconvolse l?ortodossia comunista, che di gramsci vedeva o voleva far vedere solo "la testa", e da allora non e mai invecchiata.
ecco a voi max schulz: poveraccio ariano, occhi da rospo e naso a becco, figlio di padre ignoto. il suo migliore amico: itzig finkelstein, biondo, occhi azzurri, ebreo, figlio di un ricco barbiere. nel terzo reich, max schulz fa carriera: ss, brigate nere, specialista sterminatore in polonia. in polonia, nel terzo reich, itzig finkelstein e famiglia vengono sterminati. a guerra finita, max schulz dribbla magistralmente russi e partigiani e torna a berlino. ricercato dal nuovo governo come criminale di guerra, decide di cambiare identita`. si fa tatuare un codice di auschwitz sul polso, si fa circoncidere. d`ora in avanti, sara` itzig finkelstein, barbiere ebreo. ricevera` gli aiuti destinati alle vittime dell`olocausto, si avvicinera` al movimento sionista...
tallonato da uno strano manipolo di samurai, accompagnato da kiku e dal saccente pastorello ?rana?, lungo la via per osaka kaze si imbatte nel corpo di un ispettore ?khrishitano?, molto probabilmente assassinato. gli inquirenti locali sono certi che gli artefici di questo e altri analoghi delitti siano "i cristiani" curiosi credenti giunti da qualche tempo in giappone. ma kaze non la pensa cosi... ogni capitolo si apre con un haiku, ha la grazia e l?energia di un piccolo affresco pieno di suspense, umorismo e un pizzico di spiritualita. ogni episodio della tetralogia e un "mystery" a se stante, rappresenta in modo lieve e avvincente il paese del sol levante del 1600.