Classico blues elettrico, venato di soul. Cartel arriva dalla grande mela ed ha sviluppato il suo amore per il blues ascoltando i grandi del passato. Ora fa del blues, mischiandolo con il soul, un pò alla Johnny Adams, ma con l'eleganza di Boz Scaggs.
Popa Chubby, che si auto definisce The King of New York City Blues, è un blues man a tutti gli effetti. E Catfish, il suo nuovo album, targato 2016, è un disco di blues, ma non solo. Contiene brani scritti per l'occasione e classici rifatti. Canzoni come Come On in My Kitchen (Robert Johnson), Going Downtown, Bye Bye Love, Blues For Charlie, Slow Down Sugar, Good Thing, Motorhead Saved My Life. Popa, che ha autoprodotto l'album, mischia rock e blues, anche reggae e boogie. E chiude i conti con un scintillante blues che si intitola Put a grown man to shame.
Nuova band, franco inglese, che fa del sano blues elettrico, ispirandosi ai modelli della Mississippi Hill County.
Ormai sulla scena di diversi anni e qui affiancata da musicisti come Jason Ricci e Malorie Leogrande, la Jay Willie Blues Band mischia blues e soul con forza e convinzione. Come conferma questo album dove, come nel passato, brani scritti per l'occasione e cover d'autore trovano posto nello stesso disco. Roosevelt Sykes e Blind Willie Johnson., con due brani degli anni trenta, fanno bella mostra assieme a Wish I Hadn't Called Home di Dale Hawkins.
Ormai al quarto disco, Ally Venable è pronta al grande balzo. Già con il disco prevcedente, Texas Honey, prodotto da Mike Zito e con il Blues Caravan Tour del 2019, la giovane chitarrista era passata da sparring partner a leader. Heart of Fire sancisce la sua forza e la sua micidiale chitarra è pronta a sfondare, e non solo in ambito blues. Vgorosa, ma anche capace di passare dal rock al blues con estrema naturalezza, Ally Venable è, senza alcun dubbio, the next big thing.