Nuova stampa in vinile, 180 grammi. Archivio del suono. Contiene libretto con approfondimenti e note autografe di Fabrizio De Andre'
giovanni ha nove anni quando si accorge che gli amici di suo padre, alla pasticceria francese, possono ottenere tutto con uno schiocco delle dita. anche un televisore a colori, che nel 1977 e` pura magia. ma il prezzo da pagare e` molto alto. tanto alto che alcune persone muoiono. siamo a palermo, alla vigilia di una vera e propria guerra che culminera` molti anni dopo con la strage di capaci: negli occhi di giovanni, spaventati e curiosi, scorrono ogni giorno le immagini di un lungo telefilm troppo realistico. e se fonzie non sempre riesce a saltare dieci bidoni con la moto, gli elicotteri della polizia fanno piu` rumore fuori che dentro il televisore.
nove storie di personaggi senza speranza, di malattia e morte e dolore, raccontate con una livida sincerita` che scuote e appassiona proprio perche` cruda eppure compatta, coerente. i nove personaggi di adam haslett sono individui ai margini della societa` per cause di forza maggiore: malattia (sovente di tipo mentale); morte violenta dei genitori; il dono terribile della preveggenza. hanno storie differenti ma appartengono a un`unica razza, quella dei reietti incolpevoli.
"la memoria dell`esule". cosi luciana stegagno picchio definiva i cinque volumi dei "cadernos de lanzarote" in un suo saggio sullo scrittore portoghese. nel 1993, infatti, il futuro premio nobel per la letteratura, in seguito alle polemiche suscitate in patria dal suo "vangelo secondo gesu` cristo", si era trasferito alle canarie, nell`isola di lanzarote. e per cinque anni, 1993-1997, scrive una sorta di diario "pubblico" in cui racconta di se`, del suo amore per la moglie pilar, di libri degli altri, di persone che incontra, di viaggi - l`italia, la cina, la spagna, naturalmente il portogallo -, dei suoi adorati cani, di scrittura e di scrittori, di politica, filosofia, religione, di illuminazioni, di sensazioni... un diario sincero che e` anche un viaggio tra i suoi libri - scritti e da scrivere - e delle casualita` che li hanno ispirati. come pure un viaggio dentro se stesso, perche` "tutto e` autobiografia", perche` la vita che raccontiamo sta "in tutto cio` che facciamo", e non solo nelle parole, ma anche nei gesti.
a lukones, in una villa isolata, una madre e un figlio si fronteggiano. lui, don gonzalo, che le dicerie vogliono iracondo, vorace, crudele e avarissimo, e` divorato da un male oscuro, quello che . lei, la signora, e` ridotta da una desolata vecchiezza e dal lutto per la morte dell`altro figlio (il ) a una spettrale sopravvivenza. li unisce un amore sconfinato, li separa un viluppo di gelosia, senso di colpa, rancore, dolore - preludio al piu` atroce degli epiloghi. intorno a loro una casa dissennata, feticcio narcissico ed epicentro di ogni nevrosi, estremo rifugio e tomba, e un`immaginaria terra sudamericana identica alla nostra brianza, vessata dai nistituos provinciales de vigilancia para la noche ? che a tutti vorrebbero imporre la loro violenta protezione ?, assediata da robinie e banzavois, disseminata di strampalate ville, popolata di che come miserabili proci dilapidano le attenzioni della signora. e che gonzalo vorrebbe cancellare, insieme al barcollante feudo e a tutte le . perche` il da cui e` affetto lo condanna a distinguerle e negarle, quelle : a respingere la , la turpe contingenza del mondo. anche a prezzo di negare se stesso, anche a prezzo della piu` dura cognizione, quella che consegna alla solitudine e alla .
Italia 1953. 103 minuti. Con Franco Interlenghi, Alberto Sordi, Franco Fabrizi.
Germania 1927. 79 minuti. Film muto con colonna sonora moderna di Giorgio Moroder. Con Alfred Abel, Gustav Frolich, Rudolf Klein-Rogge.