Copertina non disponibile per Memoria di Sofri Adriano - libri
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"calamandrei dal signor preside!": ingenuamente (nel senso nobile che gli dava un altro insigne uomo civile commemorandolo: "un "ingenuo" in parlamento") corrono i ricordi di piero calamandrei, in un toccante lindore di stile e di pensiero. e sembrano, queste fiabe, queste prose memorialistiche (tra cui la bellissima "il lago e la pia"), qualcosa del passato e della terra di toscana casualmente appartenutogli, che lui si dispone lietamente a rendere. era connaturato alla sua moralita` un sentimento della propria esistenza come luogo di passaggio di idee, di ideali, di valori, di "storia" da restituire agli altri in opere e parole: "niente di mio" e` il titolo di una lunga dedica, "il ponte" quello della sua rivista. le prose letterarie raccolte in questo libro sono sparse nell`ordine del tempo, dagli anni dieci ai primi anni quaranta. parte di una produzione minore che accompagno` le piu` ricordate opere giuridiche e l`impegno per il progresso civile nel foro e in parlamento. ma piu` che minore, e` una produzione dilettevole e parallela; calamandrei non nascondeva la tenace vocazione alla letteratura, quasi presupponendola come mezzo di conoscenza all`altro operare: "un varco segreto per accedere ai nascondigli dell`anima vera, per rompere la cerchia dei cuori umani".

un , si definisce manganelli in queste strepitose lettere inedite degli anni 1960-1973, avviluppato com`e` in e in ; un manganelli faceto si`, ma anche focosamente innamorato. e poco importerebbe tutto questo, se l`amore non gli dettasse lettere che in buona parte sono racconti perfettamente prismatici, di grande vitalita` inventiva, capaci di farsi visionari e svoltare in una sensualita` golosamente rovente: . e anche un , manganelli. per la donna amata, ebe, che e` lontana, organizza un concerto tutto mentale. dispone nello spazio fantastico gli strumenti musicali. dirige gli esecutori. , dice, nel suo . e se la destinataria tiene nella borsa due sensualissime , lui estrae dalla valigia . si inchina, manganelli, alla fine, volgendo le spalle agli orchestrali. ci sono lettere che arrivano dall`africa, dalla malesia, dalle filippine. la donna amata e` sempre un . e intanto manganelli recensisce paesaggi, serate tropicali, una azzardata escursione tra poco invitanti coccodrilli, in , senza mai venir meno alla sapiente energia e all`impudica felicita` del suo linguaggio: , scrive; e specifica:

vince corso, biblioterapeuta e detective di enigmi letterari, sul treno che dovrebbe portarlo a un appuntamento con la fidanzata si imbatte in un originale compagno di viaggio: un uomo colto, insinuante, che fisicamente gli ricorda il grande le`o ferre`, lo chansonnier anarchico di avec le temps. solo che corso ha sbagliato direzione, doveva andare verso sud invece che al nord, e contrariato vorrebbe ripa-rare. ma l`uomo, misteriosamente allusivo, lo invita a persistere nello sbaglio: . genova, la prima meta, gli dara` un tuffo al cuore: da li` fino a marsiglia era trascorsa la sua primissima infanzia. la madre cameriera lo aveva concepito con uno sconosciuto una notte di fine luglio del 1969. e sara` questa l`indagine piu` importante della sua vita: scoprire chi e` suo padre. per cinque anni vince corso gli ha spedito una cartolina al giorno, lasciando vuoto il nome del destinatario e indirizzandole all`unico luogo dove sapeva che almeno per una notte suo padre era transitato: l`hotel le negresco a nizza. la sua ricerca si svolgera` sui litorali della costa azzurra, tra povere pensioni e hotel liberty, dietro a versi di poeti e a vecchi personaggi carichi di storie vissute, seguendo l`indecifrabile mosaico dei destini individuali e delle coincidenze. fino al riconoscimento che completa il cerchio: essere restituito dai libri alla vita, riavere indietro la possibilita` di . notturno francese e` in realta` un notturno pieno di luce. e una storia di errori, di appuntamenti che non si sa di avere, di labirinti e di orfani che cercano un porto. un romanzo dove domina la malinconia del continuo lasciarsi dietro le spalle cose e persone, nel tempo e nello spazio. ma anche la sconsideratezza di mettersi in viaggio per ritrovarle. o per farsi trovare.

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