questa e` la storia di una fame che non va mai via. e di roberta, che vive cercando di non occupare spazio. a quasi trent`anni e` bloccata in un lavoro senza senso. un giorno conosce stevie, e` libera e pericolosa. diventano amiche, vanno a vivere insieme. poi inventano il supper club. un collettivo di donne stanche di sentirsi dire che devono parlare meno, mangiare meno, costare meno, essere meno. ma piu` il club diventa popolare e sovversivo, piu` roberta e` costretta a riconciliarsi con la vulnerabilita` del proprio corpo - e quel passato che ha lavorato cosi` duramente per reprimere. "le divoratrici" e` una storia che parla della fame di vivere. un romanzo sul crescere e trovare il proprio posto nel mondo.
tutti amano gli animali. quasi la meta` degli italiani vive con un cane o un gatto in casa. spendiamo denaro per il loro cibo, la loro salute, i loro giochi. un attimo dopo stiamo addentando una salsiccia o acquistando una nuova borsa o stivali di pelle. il rapporto tra noi e le altre specie non e` mai stato cosi` distorto. perche` dire di amare gli animali e` facile. ma di preciso cosa facciamo per rendere piu` felice la loro vita? nel momento peggiore della storia per essere un animale - tra allevamenti intensivi, deforestazione e cambiamento climatico - il giornalista del financial times henry mance parte per un viaggio molto personale, per capire se e` possibile vivere su questo pianeta in un modo piu` giusto e piu` sostenibile per tutti. *mance visita mattatoi e zoo, incontra cacciatori, pescatori, chef e proprietari di animali domestici. con una prospettiva rivoluzionaria: prendere sul serio le esperienze degli animali. senza fanatismi e senza perdere il senso dell`umorismo, questo libro cerca di rispondere a un quesito fondamentale: amare gli animali, si` ma come?
lo ricorderete mentre indossa uno zaino protonico in ghostbusters. sconvolto per dover vivere all`infinito lo stesso giorno in ricomincio da capo. innamorato di scarlett johansson in lost in translation. o perfetto interprete della magica follia dei film di wes anderson. magari bill murray e` uno dei vostri attori preferiti, ma forse non sapete che la sua vita e` capace di provocare persino piu` sorprese dei suoi personaggi. qualche esempio? bill che irrompe a una festa anonima e suona i bonghi, che improvvisa una conferenza alla casa bianca, che mangia patatine fritte dai pacchetti degli sconosciuti o regala bottiglie di vino a interi paesi. tutto accaduto realmente, pur senza ciak. ora un libro ricostruisce la vita, le stranezze e il pensiero di questa meravigliosa figura pop dei nostri tempi. e soprattutto ci racconta la sua missione: farci diventare persone migliori. meno pesanti e affannate, piu` generose e libere. davanti alle sfide della vita, dovremmo tutti chiederci: "cosa farebbe bill murray?". tra queste pagine c`e` la risposta.
a meta` degli anni `70 viv albertine voleva a tutti i costi far parte di una band. ma non sapeva suonare una nota, e non conosceva nessuna ragazza che facesse musica a londra. un paio d`anni dopo entrava nelle slits, una delle prime e piu` influenti punk band al femminile. questo e` il suo racconto di quegli anni che hanno cambiato ogni cosa: una battaglia a colpi di eccessi e provocazioni, droga, sesso, look incredibili, "gang femministe" e disadattati di talento. "vestiti musica ragazzi" non e` solo il memoir di un`artista rivoluzionaria. e` il racconto di un`epoca e dei suoi protagonisti, come sid vicious (con cui viv ebbe una profonda amicizia), joe strummer e mick jones, che per amore le dedico` il capolavoro dei clash "train in vain". e la conferma che c`e` una vita oltre il punk: con estrema sincerita` l`autrice affronta gli anni piu` recenti, la carriera nel cinema e la procreazione assistita, il divorzio, la malattia, il ritorno alla musica. facendo di questo libro una delle piu` belle autobiografie sull`essere giovani, e sull`invecchiare, che siano mai state scritte.