con grande talento chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. e il povero peter schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l`ombra al diavolo in cambio della ricchezza. questa perdita dell`ombra e` l`enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilita` di ridurre l`ombra a un suo significato preciso e immobile. solo cosi` essa conserva il suo valore, restando sempre veramente ombra, senza mai prendere "corpo"; e solo cosi` l`immaginazione conserva il suo libero gioco e il racconto anima l`impreveduto e l`imprevedibile della poesia.
Piero della Francesca (1416 circa - 1492) conosce le grandi capitali dell'arte, vive a Firenze e a Roma, ma preferisce le colline sull'Appennino: Sansepolcro, Arezzo, la corte di Urbino, i colori della Valtiberina e del ducato di Montefeltro sono gli scenari in cui opera il maestro che incarna lo spirito dell'umanesimo. La mente, liberata dai vincoli medievali, diventa il centro di un universo costruito "a misura d'uomo". Spazio, luce, colore, architettura e natura: Piero governa magistralmente l'immagine, con un controllo intellettuale che si anima e si riscalda in una poesia che raggiunge l'assoluto.
Il volume offre un'inconsueta densità di informazioni sull'artista ed è illustrato con oltre 300 immagini a colori.