in questo libro enzo biagi ricorda i luoghi che nel corso di una vita di lavoro sono stati il suo mondo, le citta` che lo hanno accolto, le persone che gli hanno raccontato la loro storia. i silenzi della tundra finlandese, la dolcezza dei boschi di betulle della grande madre russia, le piazze animate d`italia, l`immensita` della cina, il riserbo di londra, la "joie de vivre" di parigi, la frenetica e affollata solitudine di new york, le parole dei potenti e degli umili della terra, il ricordo di una vita e di tempi contemporaneamente lontani e vicini: l`immenso scenario del mondo in cui gli uomini, piccoli-grandi attori, recitano per un attimo la loro breve parte.
a partire dal xii secolo l`occidente latino ha iniziato a elaborare una concezione filosofico-razionale della natura e del cosmo. a quest`ultimo, non piu` inteso come simbolo di verita` religiose profonde, fu riconosciuta consistenza ontologica e capacita` di agire in modo autonomo. tesi verso la ricerca delle cause fisiche dei fenomeni naturali, andando al di la` della tradizionale interpretazione teologica e simbolica altomedievale, gli autori che si dedicarono allo studio della natura in quell`epoca poterono avvalersi di idee provenienti da testi antichi, filosofici, scientifici, medici e astrologici diventati disponibili grazie alle traduzioni dal greco e dall`arabo, contribuendo a dare fondamento epistemologico alla filosofia della natura. dei testi che tra xii e xiii secolo furono dedicati alla spiegazione e alla ricerca delle cause e della struttura del cosmo viene qui riproposta - in una nuova edizione rivista - un`ampia raccolta in traduzione italiana di passi emblematici tratti da opere di importanti autori medievali impegnati su questo tema: da scoto eriugena ad abelardo, da teodorico di chartres a roberto grossatesta, da alberto magno a tommaso d`aquino.