il mondo della pittura di icone, che florenskij - soggiogante figura di mistico, filosofo, matematico e teologo, quale poteva apparire soltanto in quella prodiga fioritura di genialita` che si ebbe in russia nei primi anni del secolo scorso - ci svela in queste pagine, rimarrebbe per sempre incomprensibile se lo si avvicinasse con i consueti strumenti della critica d`arte. esente dalla prospettiva, incompatibile con la concezione della pittura dominante in occidente dal rinascimento in poi, l`icona presuppone una metafisica delle immagini e della luce. ed e` a questa metafisica che florenskij ci introduce, scendendo poi in analisi storiche acutissime, che svariano dalla pittura fiamminga alle tecniche della preparazione dei colori, dalle forme dei panneggi al significato dell`oro e al nesso fra le icone e la liturgia della chiesa orientale. accompagnati da questa guida incomparabile, possiamo cosi` finalmente varcare le dell`iconostasi, , luogo dove si manifesta una pittura sublime, in cui le cose sono .
nato nel xvii arrondissement da genitori originari del sud degli stati uniti, in bilico fra due lingue e due culture, julien green ha fatto di parigi la sola vera patria, oggetto di una amorosa contemplazione e di una stupefatta tenerezza. nessuno meglio di lui poteva dunque non gia` raccontarci le eclatanti meraviglie di cui vanno a caccia i turisti, ma svelarci un`anima che non si lascia cogliere facilmente, una citta` segreta e inaccessibile che disposti a girovagare senza problemi di tempo, e quella inesplicabile qualita` che di fronte alla piu` umile delle immagini, come la , ci fa dire senza esitazione: . una qualita` che julien green, grazie al suo contagioso amour fou, riesce miracolosamente a trascrivere, a raffigurare con le parole, convincendoci che non vale la pena di cio` che soltanto parigi sa offrirci ogni giorno .
ornella muti, prima di diventare un`attrice e una diva mondiale, e stata una bambina di quattro anni, francesca, portata dalla madre presso una zia in svizzera per alleviare con l`aria di montagna i problemi polmonari di cui soffriva. la mamma lascio quella bambina senza spiegarle nulla e se ne ando, per tornare a riprenderla soltanto un anno e mezzo dopo. un abbandono che ha condizionato fin dall`inizio la personalita di una delle piu grandi attrici del cinema italiano, e che le ha impedito per anni, per quanti successi professionali inanellasse, di appartenere davvero a qualcuno o a qualcosa, forse persino a se stessa. in questo libro, per la prima volta, quella bambina racconta come la piccola francesca e diventata ornella muti: senza rinnegare la sua storia e i suoi ricordi, seguendo un destino di esule inscritto nelle origini della sua famiglia, che vide i suoi avi materni, medici degli zar romanov, scappare in europa per sopravvivere alla rivoluzione russa del 1917. ornella muti si confessa attraverso il cinema, gli incontri con i grandi registi - tra cui mario monicelli, dino risi, john landis e woody allen -, i grandi attori con cui ha recitato, gli stilisti che l`hanno vestita sui palcoscenici piu importanti fino alla notte degli oscar, da valentino a giorgio armani. ma "la ragazza piu bella del mondo" si confida in queste pagine anche nella sua intimita fragile, ricordando gli uomini inseguiti con ostinazione e i dolorosi abbandoni subiti, le delusioni, le risalite e le rivincite di una donna d`amore.